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«Vi dichiaro divorziati»: come esplodono le coppie per colpa di Facebook e WhatsApp

Nel libro scritto da Gian Ettore Gassani si racconta il modo in cui sono cambiati, in Italia, unioni e addii. Il libro riporta alcune verità che oggi sono più che mai reali, “Se ci fosse la diabolica possibilità di scoprire le chat segrete su WhatsApp, in pochi minuti ci sarebbero morti e feriti. Ormai almeno la metà delle infedeltà di coppia è tecnologicamente assistita” – scrive l'autore. 
 
Gassani scrive molte storie emblematiche che dimostrano la situazione del nostro paese, come la storia del novantunenne che decide di separarsi dalla moglie per riconquistare la sua libertà o quella di coppie che polverizzano anni di amore per una semplice chat, o soggetti non realizzati nella vita, o peggio frustrati che cercano avventure sulla rete, ma solo in modo virtuale, fino a consumare la loro vita (e il loro matrimonio) all'interno di un monitor
 
Ma nel libro si parla anche di divorzi e separazioni, ricordando che dopo l'entrata in vigore del divorzio "breve" il 20% delle coppie che ha chiesto di lasciarsi avvalendosi di questa legge ha più di 65 anni. Ci si sposa sempre meno in chiesa, a Milano solo il 30% delle coppie fa il grande passo sull’altare. Il sorpasso è avvenuto anche a Roma: il 55% dei matrimoni si celebra in Comune. Il 70% delle coppie opta per la separazione dei beni.
 
Aumenta il numero delle convivenze more uxorio, che sono circa un milione, mentre un bimbo su 5 nasce fuori dal matrimonio (circa 100mila all’anno). Numeri che, secondo l’autore, impongono un cambiamento a livello legislativo rapido e importante, che sia in linea con i mutamenti che la nostra società sta conoscendo. Anche perché, come si legge nel libro, il rischio della sentenza errata è dietro l’angolo: sbagliare significa condannare a morte la vita di quella famiglia, con i suoi sentimenti e i suoi valori. Nel mezzo, resta la figura dell’avvocato, sempre più nella doppia veste di legale e confessore di paure, sogni e aspettative.

Il libro diventa un'analisi spietata e a volte ironica di uno dei più noti matrimonialisti italiani, che, con un linguaggio diretto ed efficace, plaude alle recenti riforme ma auspica un profondo cambiamento del sistema.

L’Italia è chiamata a varare grandi riforme in tema di diritti civili: ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede la storia e lo chiedono gli italiani. La legge deve rispettare il comune sentire e, a volte, deve elevare il livello culturale di un popolo, giocando di anticipo. Il diritto delle relazioni personali ha bisogno di svolte epocali e di addetti ai lavori specializzati.

Per attuare questo ambizioso progetto la politica deve investire tantissime risorse. Quella di oggi è una società complessa e variegata che non può essere ignorata dalla legge, al cui interno qualunque tipo di famiglia ha diritto di esistere e di essere tutelata. Anche nella fase patologica, la famiglia deve essere posta al centro dell’attenzione.

Vi è ancora troppa violenza nelle relazioni familiari, troppe nuove povertà, troppi figli contesi come se fossero oggetti di proprietà. Molte cose sono cambiate negli ultimi anni a livello normativo, ma la svolta, quella vera, deve ancora arrivare. Gian Ettore Gassani, avvocato cassazionista, è editore del periodico «Lex Familiae» e presidente dell’Associazione Avvocati matrimonialisti italiani.

È autore de I perplessi sposi (Aliberti editore) e opinionista alla radio, in tv e sui giornali.






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