Main Menu

Lo stadio Briamasco di Trento nell’antologia dedicata a Gianni Rivera

Un’antologia di racconti su Gianni Rivera. È così che Em Bycicleta – Presidio di fabulazione sportiva decide di salutare i propri lettori per trasformarsi in Rivista Melina, che manterrà in ogni caso lo stesso spirito che per anni ha animato il gruppo. “Rivera Rivera Rivera Rivera” – 124 pagine, 14,50 euro – è fresco di stampa, edizioni inContropiede.

Ma perché proprio un libro sul dieci milanista? La risposta l’ha data tempo fa Alf Ramsey, mitico allenatore dell’Inghilterra mondiale, che alla domanda su chi fossero i quattro giocatori italiani più forti rispose, lapidario: «Rivera, Rivera, Rivera, Rivera».

Ad aprire l‘antologia un celebre articolo di Gianni Brera, omaggio postumo al grande giornalista che coniò per Rivera il termine “abatino” ma che al 10 del Milan seppe dedicare pagine memorabili, come quella proposta nel libro: “La fama gli si dissolve sul capo come una nube non più molto grata. Non se ne affligge e per questo lo stimo. Forse l’angoscia lo prende sentendosi vecchio per un atleta che invero è stato più artista che atleta: però è composto, schivo, e mai lo dà a vedere. L’ho incontrato l’altra sera presso un amico comune, Ross Galimi. Abbiamo bevuto e conversato a lungo, molto serenamente. Fra i due, a capir meglio l’altro è stato lui. Orrida vecchiezza, ridammi il mio abatino”.

Nell’antologia anche un racconto di Carlo Martinelli, giornalista e scrittore trentino. Il suo “La prima e l’ultima volta” racconta – attraverso gli occhi di un ragazzino – della partita amichevole che il Milan disputò al Briamasco di Trento il 19 agosto 1970, stadio Briamasco.

Per la cronaca vinsero i rossoneri 4 a 1 con doppietta di Benetti e reti di Prati e Combin. Accanto a Martinelli – la minibiografia dell’antologia lo racconta così: “libraio, giornalista e scrittore. Frequenta in particolare storie di pallone e bicicletta, tra St. Pauli, la sua Trento, la Juve maoista di HH2, Michelotto, Panenka e Bahamontes” – firmano gli altri racconti Gianni Bertoli, Biagio Goldstein Bolocan, Alberto Brambilla, Oscar Buonamano, Mimma Caligaris, Silvano Calzini, Gino Cervi, Pinuccio Corsi, Stefano Corsi, Emiliano Fabbri, Stefano Fregonese, Claudio Gavioli, Tino Gipponi, Antonio Gurrado, Andrea Maietti, Dario Mazzocchi, Valerio Migliorini, Marco Ostoni, Frank Parigi, Darwin Pastorin, Gianni Rossi, Luigi Sampietro, Claudio Sanfilippo e Francesco Savio.

“Em Bycicleta. Presidio di fabulazione sportiva” è nata in un’osteria di Lodi, nel dicembre del 2003. È un nome collettivo che raccoglie ‘sognatori e balenghi’ uniti in un’idea di sport diversa da quella proposta dallo show-business. Sport come metafora di vita, fonte di ‘favole’, nutrimento dei brevi sogni dei poveri che siamo stati, ora che il rischio è di diventare miserabili di mente e di cuore.

Sotto il gol entrato nella leggenda del calcio mondiale. Gianni Rivera sigla il definitivo 4 a 3 nella Partita fra Italia e Germania, disputata allo stadio Atzeca a Città del Messico, definita la partita del secolo. Era il 17 giugno del 1970. 

 






Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*