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Assessore Dallapiccola: attenti al Lupo

​​​​​Prendendo a prestito un noto motivo di Lucio Dalla si potrebbe dire: attenti al lupo.

Già, perché l'atteggiamento dello Stato, delle regioni e anche della Provincia autonoma di Trento nei confronti del lupo che ultimamente sta tornando a popolare soprattutto i territori di montagna, sta cambiando. Dall'attuale assenza di azioni per contenere la proliferazione di questo grande carnivoro, si sta infatti valutando la possibilità di intervenire per contenere la rapida crescita del numero dei lupi che attaccano greggi e mandrie arrecando danni anche molto pesanti agli operatori.

Ad evidenziare il tendenziale mutamento delle politiche pubbliche in materia è l'assessore all'agricoltura Dallapiccola nella sua risposta a un'interrogazione del consigliere provinciale Mario Tonina (Upt). La reintroduzione dei cani da guardiana per difendere le greggi dall'attacco dei lupi (e degli orsi), la distribuzione di recinzioni elettriche dove stabulare il bestiame nelle ore notturne, il ripristino della figura del pastore che segua gli animali al pascolo, presenza oggi sempre più rara.

Sono queste le soluzioni che la Provincia sta studiando con gli operatori agricoli e le categorie economiche più interessate a limitare i danni che i lupi possono arrecare al bestiame domestico, soprattutto in Lessinia, la zona del Trentino dove la presenza di questi "grandi carnivori" è maggiore.  ​​

Sono queste le misure che l'assessore Dallapiccola ipotizza nella sua risposta a Tonina, che chiedeva se siano state individuate delle modalità per contenere il numero di esemplari di lupo in Trentino e quali iniziative concrete la Giunta intende adottare in vista della prossima stagione di alpeggio, per contrastare e contenere le predazioni di bestiame domestico. Dallapiccola risponde che "ad oggi non è prevista né in Trentino né in altre parti d'Italia una riduzione del numero dei lupi", perché "il contenimento della popolazione di lupo è, in generale, regolato dalla densità che l'ambiente è mediamente in grado di sostenere per la specie". "Detto questo – prosegue l'assessore – va ricordato che proprio in questi mesi è in corso di revisione il Piano nazionale per la gestione del lupo da parte del Ministero dell'Ambiente, di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), con il coinvolgimento delle Amministrazioni regionali nonché di altri enti. Anche la Provincia – avverte Dallapiccola – siede al Tavolo che sta  lavorando alla revisione del Piano. Il documento in questione, già dalle sue bozze preliminari, prende atto delle mutate condizioni della popolazione di lupo in Italia e sulle Alpi (in quelle occidentali, fra il Piemonte e la Francia vi sono attualmente 30 branchi per circa 200-250 lupi), e dunque prende per la prima volta in considerazione anche ipotesi gestionali nuove".

Concludendo le sue risposte al consigliere Tonina, l'assessore evidenzia che su questo tema il Tavolo di confronto con le categorie economiche maggiormente interessate alla presenza del lupo e dell'orso, attivo dal 2011, si riunsce regolarmente un paio di volte all'anno, e che la Provincia ha avviato una campagna di informazione sul lupo, che si articola in serate pubbliche dove si parla del ritorno del carnivoro e viene distribuito un opuscolo ad hoc e un depliant. Infine sui monti Lessini nel giugno scorso è stato realizzato un corso di formazione per accompagnatori della Sat.






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