Main Menu

L’Europa punta sulla ferrovia: le nuove norme per promuovere il traffico transfrontaliero

Nuovo importante passo per la creazione di uno spazio ferroviario unico in Europa. In Parlamento europeo abbiamo approvato oggi una serie di norme volte ad aprire il settore ferroviario alla concorrenza, rimuovendo gli ostacoli tecnici che procedure nazionali diverse imponevano agli operatori ferroviari e ai produttori di materiale rotabile.

L’armonizzazione delle norme di natura tecnica rappresenta un passo necessario verso lo sviluppo di una politica comune dei trasporti ferroviari, in grado di migliorare la qualità del servizio e di incrementare l’utilizzo dei treni.

L’impegno dell’Unione europea per l’apertura del settore ferroviario alla concorrenza rimonta al 1991 e ha portato finora all’elaborazione di tre pacchetti ferroviari. Le norme che abbiamo approvato oggi costituiscono il cosiddetto “pilastro tecnico” del quarto pacchetto, destinato a completare la liberalizzazione del traffico ferroviario.

Le nuove norme ridurranno i tempi e i costi per l’autorizzazione di nuovi veicoli ferroviari e per il rilascio dei certificati di sicurezza. Una questione che interessa rispettivamente i produttori di materiale rotabile e gli operatori ferroviari e che, finora, è stata gestita delle autorità nazionali.

Ad oggi, le procedure per l’autorizzazione delle nuove locomotive potevano durare fino a due anni e costare fino a 6 milioni di euro. Inoltre, gli operatori ferroviari erano tenuti a corrispondere all’autorità nazionale per la sicurezza i costi della procedura di autorizzazione. Ciò ingessava il mercato, ostacolando l’accesso ai produttori di nuovi veicoli e ai nuovi operatori.  Ma, soprattutto, consentiva agli Stati membri di utilizzare il pretesto dell’autorizzazione tecnica per impedire la concorrenza europea sulla rete ferroviaria.

Con le norme che abbiamo approvato oggi, l’Agenzia ferroviaria europea avrà la facoltà di rilasciare le autorizzazioni di mercato e le certificazioni di sicurezza, sostituendo di fatto le autorità dei vari Stati membri, con l’obiettivo di ridurre in maniera sostanziale i costi per produttori e operatori e impedire decisioni che sono più protezionistiche che tecniche.

Si tratta di una novità destinata a risollevare il settore e a dare nuovo impulso al traffico transfrontaliero. Produttori e operatori dei vari Paesi membri, liberi dagli ostacoli che confinavano la loro attività all’interno del territorio nazionale, avranno ora la possibilità di trarre vantaggio dalle opportunità di mercato offerte dagli altri Stati membri e sviluppare la loro attività su scala europea.

Questo estenderà la concorrenza al di là dei confini nazionali, con evidenti benefici sulla qualità del servizio, in termini di costo, di comfort, di rispetto dell’ambiente e delle comunità che vivono nei territori interessati dal passaggio dei treni.

La nostra Regione trarrà particolari vantaggi da questa liberalizzazione. Le compagnie austriache e tedesche avranno ora maggiori possibilità per operare sui nostri territori. Sul territorio della nostra Regione passerà tra qualche anno una nuova linea ferroviaria del Brennero. Gli investimenti per realizzare questa infrastruttura sono significativi e avranno un senso solo se il nuovo binario sarà gestito in maniera efficiente e concorrenziale. La decisione di oggi dà un importante contributo in questa direzione.

A cura di Herbert Dorfmann, Europarlamentare eletto nel collegio del Trentino Alto-Adige






Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*