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“Profumo di pipa, sapore di libertà” di Paolo Farinati.

Giovedì 26 maggio 2016 alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del libro di Paolo Farinati «Profumo di pipa, sapore di libertà», l'evento si terrà nel Laboratorio Arte Grafica della Biblioteca civica di Rovereto e sarà arricchito dalle riflessioni di Donata Loss e Giuseppe Mocatti.

Il libro raccoglie dieci racconti biografici dedicati da Paolo al padre Aldo Farinati, figura storica del sindacato trentino. Ne ripercorrono la lunga vita con un ampio ventaglio di episodi familiari e di vita quotidiana e lavorativa.

Aldo nasce il 2 dicembre 1920 a Lizzanella, a pochi anni dalla fine della Prima Guerra mondiale, intorno a lui solo macerie e tanta povertà. E’ così che emigra con la famiglia in Francia, a Nerac nella Lot et Garonne tra Tolosa e Bordeaux, dove rimane fino al 1937.

Un’esperienza molto significativa per il giovane Aldo, lì frequenta le scuole elementari e viene a contatto con la semplicità e il forte sentimento di solidarietà proprio della campagna francese.

Poi per lui c’è la lunga vicenda della Seconda Guerra mondiale, che lo vede prima soldato in Nord-Africa e poi prigioniero in Inghilterra.

Anni difficili anche questi, ma che permettono ad Aldo di conoscere un’altra lingua e, soprattutto, il valore dell’amicizia di un popolo, quello inglese, ritenuto erroneamente nemico fino a pochi mesi prima.

Ritornato a Rovereto entra come operaio in Cartiera ATI, e subito mostra la sua innata sensibilità verso il rispetto e la dignità del lavoro e dei lavoratori.

La sua forte fede socialista consolida questi valori. Qui inizia la sua lunga attività nella Commissione interna della fabbrica e poi nel sindacato dei Poligrafici e Cartai della CGIL. Ne diviene Segretario provinciale dalla fine degli Anni ’60 fino ai primi Anni ’80.

Grande contrattualista, stimato da tutti, sia lavoratori che dai rappresentanti delle controparti aziendali. Lascia spazio, giustamente, ai più giovani, che negli anni ha saputo far crescere al suo fianco e che gli riserveranno perenne riconoscenza, anche venendolo spesso a trovare nella sua amata Lizzanella, nella sua casa da lui costruita con i sacrifici di una vita.

Esemplare è stata la visita che gli ha voluto riservare Mr. Brian Ace, già Direttore Generale della Filtrati di Rovereto, a conferma di una stima personale che ha saputo superare anche le contrapposizioni sindacali.

Aldo muore il primo gennaio 2014, dopo essere felicemente diventato anche nonno di Riccardo, a cui, seppur per pochi anni, ha voluto tramandare storie e valori preziosi e inossidabili.

“ Profumo di pipa, sapore di libertà “ offre pure un piccolo spaccato degli Anni ’50 e ’60, raccontato da una finestra assolutamente familiare e proprio per questo non privo di comprensibile nostalgia, di viva ammirazione, di giusta gratitudine e di sincero affetto.

Aldo e la sua inseparabile pipa, amica nei suoi lunghi silenzi di riflessione, un’immagine di autentica libertà, di grande rispetto, di tangibile dignità, quella libertà, quel rispetto e quella dignità che Aldo sentiva forti dentro di sé verso tutto e tutti.

 






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