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Le vacanze con gli amici a 4 zampe

Se fino a qualche anno fa poteva risultare davvero difficile andare in vacanza con il proprio cane, oggi le proposte per portare tutta la famiglia (compresi gli animali) in vacanza sono davvero numerose.

Il web ha sicuramente incentivato questo processo mettendo in contatto realtà diverse per creare degli ambienti adatti alla presenza canina e renderli noti ai possibili usufruitori.

Online vi sono già siti completi dove trovare alberghi, campeggi, strutture e spiagge dove non solo i cani sono ammessi, ma sono addirittura i benvenuti; questi siti sono anche ricchi di consigli, regolamenti e idee per passare delle vacanze tranquille senza brutte sorprese.

In Italia, ad esempio, da qualche tempo si sono moltiplicate le così dette “bau-beach” dove portare il proprio cane e passare delle serene giornate in spiaggia senza la preoccupazione di multe o lamentele da parte dei vicini di ombrellone.

Diversi blog informano e suggeriscono anche spiagge libere dove è permesso portare il cane senza pagare, visto e considerato che le “bau-beach” non sono alla portata di tutti le alternative sono d’obbligo. Nelle spiagge a pagamento per cani spesso per una sola giornata vengono chieste intorno alle 30 euro, comprensivi di lettino, ombrellone e ciotola per il cane, acqua e strumenti per la pulizia.

Premesso che spesso i rifiuti umani sono molto più presenti sulle spiagge rispetto a quelli animali, è importante per continuare un rapporto pacifico tra padroni ed altri bagnanti, essere sempre attrezzati per pulire le deiezioni del proprio cane.

In caso di spiaggia libera è importante ricordare anche di verificare la presenza di fonti di acqua dolce dove il cane possa idratarsi abbondantemente durante la giornata, diversamente è bene portare una damigiana con parecchi litri d’acqua per fare bere il proprio cane e bagnarlo durante la giornata.

Per quanto riguarda la montagna vi sono moltissimi hotel che accettano la presenza dei cani e prestando attenzione ai regolamenti regionali è quasi sempre possibile portarli ovunque all’interno di ristoranti, musei e strutture ricreative. Prima di una vacanza in montagna è consigliato rivolgersi al proprio veterinario per assicurarsi di avere quanto necessario anche per il primo soccorso (ad esempio contro i morsi di vipera, storte, ecc…).

Se la meta delle vostre vacanze è fuori dai confini italiani, allora vanno prese in considerazione anche altre variabili. Molti Paesi esteri tollerano bene i cani, mentre in altri si rischia di non poter accedere a nessuna struttura pubblica e privata.

Nella maggior parte delle città della Spagna ad esempio i cani non possono entrare quasi da nessuna parte, mentre a Barcellona in alcuni orari è possibile persino portarli in metropolitana, quindi prima di partire per località estere è bene leggere i regolamenti locali e informarsi sempre con il proprio veterinario sulle vaccinazioni obbligatorie all’estero (spesso quelle obbligatorie in Italia non lo sono all’estero e viceversa) e ricordare di portare con sé il passaporto per animali da compagnia.

Se fare lunghi viaggi con il cane sembra complicato, si può cercare un agriturismo “crueltyfree” dove gli animali sono sempre i benvenuti e rappresentano parte di un movimento ecologista che si è esteso anche al mondo del turismo e della ristorazione. Diversi siti contenitori presentano proposte di vacanze ecosostenibili, dove poter unire l’amore per il proprio cane con quello per la natura e gli altri animali.

In Trentino ad esempio vi sono molte strutture che come “eco-hotel” uniscono il benessere della persona a quello del pianeta e degli animali, compresi quelli da compagnia che vorremmo sempre portare con noi.

Andrebbe infine ricordato che quando portare i cani con sé non è possibile, vi sono strutture apposite dove lasciare gli amici a quattro zampe per un breve periodo o delle persone qualificate che operano come dog sitter. In estate gli abbandoni sono circa il 20-30% rispetto al resto dell’anno, una percentuale inaccettabile se contiamo tutte le alternative che ci vengono fornite per prenderci cura dei nostri animali domestici.

Abbandonare gli animali non è un’opzione, non solo dal punto di vista etico, ma anche dal punto di vista normativo: chi abbandona un cane può essere punito con un anno di reclusione o con una multa fino a 10.000 euro.






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