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«Cristo Re: il rione in piazza»: oltre 7.000 le presenze. Obiettivo raggiunto.

Una prima edizione che ha raggiunto le finalità che si era posta: fare ritornare in piazza le famiglie e i bambini e devolvere in beneficenza al netto delle spese l’incasso dell’intera manifestazione.

Sono state quasi 7.000 le persone che hanno partecipato ad oltre una cinquantina di eventi di ogni tipo. Sport, wellness, musica, arte e cultura, dibattiti, giochi, incontri e spettacoli vari sono stati i principali protagonisti della lunga settimana di festa del quartiere.

Ma i veri «reucci» della manifestazione sono stati i bambini che coordinati alla perfezione dalle maestre delle scuole elementari Schmidt e Bellesini si sono impossessati di strade e piazze trasformandole in laboratori creativi.

E vedere la piazza piena di palloncini colorati durante il concorso di pittura è stato davvero emozionante. Bambini che si sono misurati anche nei tre memorial Covi – Postal, Claudio Prada e Camillo Rusconi, giunti alla seconda edizione.

Vedere finalmente piazza General Cantore conquistata dai bambini, che con la loro presenza hanno scoraggiato i soliti spacciatori e tossicodipendenti dal frequentarla, è stato spettacolare.

Ma così è stato anche con la caccia al tesoro che ha visto scendere per la strade quasi 200 persone che hanno lottato per l’aggregazione, la riqualificazione di un intero rione e per l’ambizione e l’orgoglio di dire «in Cristo Re ci sono anch’io».

Una comunità che si è unita nella tradizionale centralissima Piazza Cantore stringendosi intorno alle sue strade «perché – come ha ricordato Don Emilio durante la messa all’aperto domenica mattina – è necessario essere in tanti e non far sentire mai nessuno solo». 

Le bancarelle dell’associazione «Io creo» hanno portato il fine artigianato di qualità per le strade, in un week end memorabile che in molti si ricorderanno per molti anni. «Siamo molto soddisfatti per come è andata – spiega Alessandra Simoncelli coordinatrice dell’associazione io creo – sia dal punto di vista economico che organizzativo, e se pensiamo che siamo solo alla prima edizione…»

Grande successo anche per Trentino Wellness che negli ultimi 3 giorni della manifestazione presso Parco Braille ha visto numerose esibizioni seguite da oltre 2.000 persone.

Parco dove si sono concentrati a partire da lunedì i concerti live più importanti e che ha visto protagoniste le band del giovani che durante Rock Live Festival si sono esibite dandosi battaglia fino alla finale che ha visto sfidarsi 3 gruppi di sicuro interesse con un roseo futuro davanti.

Per la cronaca a vincere i 200 euro in buoni da spendere presso un negozio musicale della provincia di Trento sono stati i Beat Juice, trascinati dalla voce di Odille Berloffa, ma questo poco conta.

Particolarmente riuscita la serata di venerdì che ha visto esibirsi la jazzprint. La band Trentina durante la serata ha ripercorso la sua storia attraverso i musicisti che l’hanno resa celebre e conosciuta nei suoi 30 anni di live. Alcuni momenti da «brivido» l’hanno incoronata come una delle regine della settimana di festa.

Ma il podio più alto spetta a Francesca Dallapè, che accompagnata dal giornalista di RaiSport Stefano Bizzotto nella serata di martedì ha incontrato i tifosi del rione di Cristo re al bar Salotto 41 in una cornice romantica e frizzante d’altri tempi.

Memorabile la serata del sabato sera insieme a Dj Pio Leonardelli e Dj Bibo alias Lorenzo Marchese che hanno fatto ballare fin oltre mezzanotte centinaia di persone dentro il verde di piazza General Cantore, mentre Dj Ricky junior animava la piazza della Chiesa con la scelta dei vinili. Qui il «carrozzone eventi», organizzatore della serata ha fatto fino in fondo la sua parte.

Sabato poi largo al concerto live di «The Blurred Shadows» e all’esibizione dei ballerini su piazzale della chiesa accompagnati dalla musica di Mauro&Catia. Sorpresa per la massiccia partecipazione alla cena della madonna di Guadalupe, organizzata in corso Alpini, che ha visto l’affluenza di oltre 700 persone.

L’inaspettata affluenza ha creato non pochi problemi organizzativi e alcuni malumori «nessuno di noi si aspettava una simile partecipazione – dichiara il comitato eventi di Cristo Re – quindi ci scusiamo con tutti per i disagi che abbiamo creato, ci riproponiamo di offrire durante la prossima edizione un servizio diverso e a numero chiuso»

In una comunità è importante sentirsi partecipi, in un momento dove la globalizzazione deve aiutare l’integrazione. Ed ecco quindi «popoli in piazza» organizzata dalla cooperativa Mimosa che ha offerto le specialità di diverse etnie ai residenti del rione. Successo incredibile che ha permesso di raccogliere in circa due ore 370 euro. Poi via ai ritmi africani i musicisti e le ballerine. 

Non sono mancati i momenti di allegria, specialmente nello stand realizzato appositamente da «Noleggi Atesina» in collaborazione con «le magie della terra» e «te par de farghela» dove improvvisamente  Michele Ferruzza improvvisamente si è ricordato di essere stato un tempo anche barbiere e ha cominciato a tagliare i capelli a tutti.

A proposito, sono state molte le persone che per una sera sono ritornate volentieri nel rione ricordando i vecchi tempi, l’adolescenza e la propria infanzia.

Particolarmente frequentata la messa all’aperto della domenica, «non ho mai visto così tanta gente e soprattutto tante facce nuove» – confiderà alla fine della messa Don Emilio il parroco di Cristo Re.

Commovente invece la celebrazione da parte di Don Guido Avi della messa sabato sera. Una messa che «don Torta», ha voluto celebrare sull’altare della madonna di Guadalupe che lui stesso negli anni 50 fece arrivare dal Messico.

Ultima parentesi prima della chiusura del sipario della manifestazione è stata la consegna dell’assegno (video) di 3.500 euro alla Fondazione Trentina per l’autismo, alla presenza del vice presidente vicario del consiglio regionale Lorenzo Ossanna, che servirà per la costruzione, ormai quasi ultimata, di Casa Sebastiano a Coredo.

«Ogni giorno dentro tutti i volontari è cresciuta la consapevolezza di voler fare qualcosa di importante per il proprio rione – afferma il comitato organizzatore – ma la cosa più bella è stato il sostegno della comunità che ci ha entusiasmato e motivato».

«Dobbiamo ringraziare la circoscrizione 12, il comune di Trento, la provincia autonoma di Trento la cassa rurale di Trento e le aziende commerciali che ci hanno sostenuto e che hanno condiviso insieme a noi questo percorso che potrebbe fare da staffetta a molte altre cose innovative per la città di Trento in un momento dove c’è davvero bisogno di ritornare ad antichi valori e tradizioni» 

Su quasi tutti gli eventi hanno vegliato sempre in modo discreto e silenzioso alcuni componenti del Black Devils in veste di security, «grazie a loro ed anche a numerosi altri volontari che hanno permesso che tutto si svolgesse in piena sicurezza, un ringraziamento particolare ad Andrea Re che ha coordinato tutto quanto» – sottolinea il comitato

Silenzio assoluto su una possibile seconda edizione, anche se i rumors parlano di una nuova edizione che si sta progettando per l’inizio di maggio. Voci parlano di un rione diviso in quattro contrade che si sfideranno per la conquista di un palio.

La durata potrebbe essere solo di 4 giorni e gli eventi più numerosi ma concentrati in una sola piazza.  L’ultima battuta è del presidente del comitato Gianni Forti, «grazie agli oltre 50 volontari e a tutti quelli che si sono messi in gioco con coraggio e determinazione puntando solo ad un obiettivo; fare il bene della comunità e di chi nella vita è stato meno fortunato»

Pronto fra 15 giorni lo speciale video dvd che riassumerà tutti i momenti più belli della manifestazione. Per altri approfondimenti clicca sulla rubrica della manifestazione

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