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Closing Milan addio: I cinesi non pagano, spunta l’ipotesi Renzo Rosso

La telenovela fra il Milan e i cinesi sembra definitivamente conclusa e non come si sperava.

Dalla Sino Europe Sports non partirà nemmeno oggi il tanto sospirato bonifico da 100 milioni di euro per la (terza) caparra.

Da Fininvest hanno già avvisato i potenziali acquirenti, che hanno già pagato 200 milioni di euro in anticipi e che continuano a chiedere proroghe per la firma definitiva prevista per il 7 aprile (all’appello mancherebbero in tutto altri 320 milioni): o i soldi arrivano subito, o salta tutto. 

E mai come oggi la prospettiva che il Milan alla fine resti a Silvio Berlusconi è concreta.

Anche perché dalla Cina continuano ad arrivare pessime notizie finanziarie.

Come ricorda Calcio e finanza, la stretta sui movimenti di capitali all’estero, crollate del 90% dall’inizio del 2017, è il segnale delle crescenti difficoltà di Yonghong Li e soci. Pechino sta disincentivando in tutti i modi la fuga di capitali, soprattutto nei settori sport e intrattenimento, e anche per questo la SES è costretta a muoversi attraverso complicati “ponti” con paradisi fiscali. Un giochino assai rischioso, che allunga i tempi e non assicura la riuscita dell’operazione.

Qualche giorno fa un profetico Pier Silvio Berlusconi assicurava: “Se salta con i cinesi, nessun problema. Il Milan lo terrà mio padre“.

In realtà qualche ora fa il Corriere dello Sport lanciava l’ipotesi Renzo Rosso, mister Diesel che già sta collaborando con i rossoneri come style partner. Il 61enne imprenditore veneto ha frenato: “Avere una società come il Milan è molto impegnativo. Si tratta di sforzi economico molto alti e importanti. In questo momento vorrei concentrarmi di più sulla mia attività industriale, che è sempre difficile e dove posso dare molto. Per adesso mi limito a vestire la società. Al di là del fatto che noi abbiamo già una squadra di calcio, il Bassano in Lega Pro. Il Milan è un sogno. Potrei sicuramente collaborare, ma non in maniera importante come qualcuno vorrebbe“.

Il suo patrimonio personale, secondo Forbes, è di 3,2 miliardi di euro. Non paragonabile a quello di Berlusconi, ma forse superiore a quello dei cinesi.






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