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La circoscrizione centro storico chiede al Sindaco come intende utilizzare i «poteri anti degrado»

Con il decreto legge n°14 poco più di un mese fa il Ministro dell’interno Minniti da il via a nuove misure urgenti per rafforzare la sicurezza urbana, la vivibilità dei territori e il decoro delle città dando maggiore poteri ai sindaci.

Ed ecco che in breve tempo diverse amministrazioni hanno messo mano ai Regolamenti comunali di Polizia urbana per far fronte a fenomeni di degrado e di illegalità che vanno dallo spaccio di stupefacenti allo sfruttamento della prostituzione, dall’accattonaggio con impiego di minori e disabili ai fenomeni di abusivismo come l’occupazione di spazi pubblici.

Ma il sindaco di Trento Andreatta prenderà qualche provvedimento in proposito? È quello che chiede Martina Margoni consigliere in quota UPT della circoscrizione del centro storico, Piedicastello e Cristo Re attraverso un’interrogazione.

L’esponente dell’unione per i Trentino chiede ad Andreatta di comunicare alla circoscrizione le modalità e le tempistiche con le quali intende procedere all’attivazione delle nuove norme del Decreto Legge sulla sicurezza del 17 febbraio 2017, alla luce dei frequenti episodi criminosi, in particolare connessi allo spaccio di stupefacenti, che si verificano a Trento, nell’intento di garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

L’interrogazione è stata depositata in virtù, e dopo alcune dichiarazioni fatte ai media dal sindaco Andreatta.

Il sindaco ai media ha dichiarato di essere soddisfatto per l’impianto delle nuove leggi in quanto i sindaci attendono da molti anni una legge sulla sicurezza urbana che fino a questo momento non esisteva; il commento prosegue con la considerazione che oggi è consentito ai primi cittadini una maggiore di autonomia sulla lotta al degrado, seppur in sintonia col prefetto. Ancora il signor sindaco concorda sul fatto che prostituzione ostentata, traffico di stupefacenti, vandalismi, accattonaggio molesto, sono i temi su cui anche qui a Trento con il prefetto si parla.

Inoltre si è dichiarato soddisfatto perché viene garantito qualcosa in più e c’è più autonomia per le città ed anche più responsabilità per i sindaci, una responsabilità che da tempo essi chiedono. Il decreto legge consente più rapidità nelle decisioni e permette di intervenire con un’ordinanza verso situazioni in città che giustamente disturbano i cittadini.

Nel consiglio del 5 aprile il documento è stato approvato con il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti e 2 soli astenuti. La maggioranza ha condiviso il documento raccogliendo anche I voti favorevoli di parte della minoranza. Astenuti solo «l’altra Trento a sinistra» e movimento cinque stelle.

«Le dichiarazione ai media del sindaco Andreatta – ha dichiarato Martina Margoni – sono perfettamente in linea con quanto questa circoscrizione chiede da tempo e sono assolutamente condivise visto che nella nostra città si manifestano frequentemente episodi quali quelli riportati nell’intervista al signor sindaco».

 

 






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