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C’è, o non c’è, la volontà di intervenire si chiede Peterlana.

Guerriglia in Santa Maria, confesercenti furibonda: «Ora basta!»

La guerriglia urbana in Santa Maria di questa notte è l’ennesimo episodio di degrado incontrollato.

«La situazione, è evidente, è fuori controllo e mentre in Comune si discute di sicurezza e daspo, cittadini e commercianti sono abbandonati a loro stessi, tra vetrine distrutte, plateatici divelti e abitanti del quartiere barricati in casa» – queste le prime parole di Massimo Peterlana vicepresidente di confesercenti Trentino, l’indomani del gravi fatti successi nella notte in Piazza Santa Maria Maggiore.

«Come si può auspicare la “rinascita” del quartiere se le attività commerciali subiscono sistematicamente danni e le persone assistono a situazioni di degrado sempre più allarmanti e pericolose?» – si chiede poi il vicepresidente di Confesercenti.

Secondo Peterlana non si può accettare che la polizia intervenga dopo tre ore dalla prima chiamata d’allarme quando tutto è finito. «Quello che chiediamo è una presa di posizione ferma. Chiediamo azioni concrete. Chiediamo che le forze dell’ordine siano messe nelle condizioni di poter controllare il centro storico della città di Trento. E, quando necessario, abbiano la forza di intervenire subito e con mezzi adeguati. E’ intollerabile che ci siano zone della città in balia di bande di balordi. Vogliono le istituzioni risolvere i disagi dei residenti e degli operatori del quartiere?» – termina Peterlana.






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