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«Repubblica Italiana»

Se siete convinti che i settant’anni della Repubblica Italiana siano costellati di misteri, imbrogli, ombre, scandali, dovete leggere il libro di Giulio Vignoli, «Repubblica Italiana». Dai brogli e dal Colpo di Stato del 1946 ai giorni nostri”, Settimo Sigillo editore, via Santamaura 15, 00192 Roma, tel. 06/39722155, euro 15.

Un infaticabile viaggio quello descritto da Vignoli (per oltre 47 anni professore universitario) attraverso una Italia che è esistita e che in molti hanno tramato per far dimenticare, viaggio intrapreso con l’acume dello storico e del giurista che supera, attraverso la conoscenza diretta dei fatti, ogni considerazione personalistica.

Episodi dimenticati, casi clamorosi che andarono sulla ribalta delle cronache ma che una classe politica miserabile ha voluto far dimenticare. Ce n’è per tutti nel libro, monarchici e repubblicani, comunisti e democristiani, partigiani e repubblichini, magistrati e condannati. Vignoli ha scritto un vero manuale che segnala al lettore i momenti più bassi della nostra storia recente, un malgoverno che è la costante di questi ultimi settant’anni.

Vignoli distrugge i miti fondanti della Repubblica: Resistenza e nascita democratica col voto degli elettori. Odio fra Italiani e brogli referendari sono alla base della Repubblica che non potevano che produrre frutti avvelenati e l’odierna grave, tragica situazione. Chi è curioso di storia farebbe bene a leggere questo manuale delle malefatte repubblicane.

Padri della patria, costituzionalisti, ma anche presidenti del consiglio e della repubblica hanno tutti il loro bel ritrattino in questo piccolo museo degli orrori della politica nazionale.

Vignoli, che vanta una lunga bibliografia personale, disegna un affresco insolito, stimolando i lettori. Questo ottantenne, preciso e documentato ha voluto regalare a tutti i curiosi di storia un vero baedeker nero della nostra Repubblica.






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