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Fra cinque anni un trentino su tre senza medico? Claudio Cia interroga l’assessore Zeni.

Il Consigliere Cia di Agire per il Trentino ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere lumi sulla questione dei medici di medicina generale partendo dall’allarme lanciato dall’Ordine dei medici, secondo il quale fra 5 anni un trentino su tre potrebbe ritrovarsi senza il proprio medico di fiducia, considerando sia il deficit tra nuovi diplomati in medicina e professionisti che vanno in pensione ogni anno, sia la prevista diminuzione di medici di famiglia e guardie mediche del 40 per cento nei prossimi anni.

Ad un solo anno dalla protesta (foto) – ricorda Cia – che si è tenuta sotto il Consiglio Provinciale in merito alla chiusura delle guardie mediche, la situazione è ulteriormente peggiorata perché non solo si continuano a tagliare i servizi essenziali, ma non si riesce a capire la visione dietro a questo tipo di gestione della sanità.

Un invito del Consigliere a Ugo Rossi e all’Azienda provinciale per i servizi sanitari di prenderne coscienza perché una sanità che un tempo era all’avanguardia ora si ritrova con in mano punti nascite chiusi, guardie mediche tagliate, ospedali di valle sempre più ridotti a poliambulatori… e adesso anche il rischio di ritrovarsi in penuria di medici di base.

E c’è da scommetterci che anche in questo caso le aree che saranno più penalizzate saranno le valli lontane dai grandi centri.

Il consigliere interroga quindi la Giunta provinciale per sapere i dati relativi alle zone che risultano carenti di medici di medicina generale, quanti sono prossimi alla pensione nei 5 anni a venire; qual è la strategia per compensare tali uscite e se l’offerta medica sarà mantenuta agli attuali livelli o se verrà diminuita.






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