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IVA sulla raccolta rifiuti: Dolomiti Energia incarica una società di recupero crediti

L’ormai “annosa vertenza” con i gestori della raccolta rifiuti che applicano, malgrado una consolidata e pacifica giurisprudenza, l’Iva sulla “tassa immondizie” e nonostante la recentissima sentenza del Giudice di pace di Rovereto che ha condannato Dolomiti Energia a rimborsare a cinque cittadini l’Iva indebitamente pagata anche dopo il 1° gennaio 2013, si arricchisce di un nuovo particolare.

E’ noto che i gestori pubblici e privati della raccolta rifiuti, nell’indifferenza generale, non solo rifiutano il rimborso, ma continuano ad applicare l’IVA, costringendo il cittadino, che non accetta il rifiuto e vuole giustizia, a rivolgersi al giudice di pace, promuovendo una causa.

Forti dell’esperienza acquisita negli anni (la nostra causa iniziata nel 2009 si è conclusa nel marzo 2016), ci siamo chiesti perché il cittadino deve accollarsi l’onere di una azione legale, sopportando i relativi costi, quando il Codice Civile, all’articolo 1241, introduce l’istituto della compensazione, che, tra l’altro, ha lo scopo di evitare le cause?

Che significa compensazione? Ce lo spiega il Codice: “quando due persone sono obbligate l’una verso l’altra, i due debiti si estinguono per le quantità corrispondenti”.

Quindi non più cause per ottenere il rimborso, ma compensazione di debiti: cioè il debito del gestore della raccolta rifiuti che ha incassato l’IVA non dovuta si compensa con il debito del cittadino verso il gestore per le fatture future (al netto dell’IVA).

Alcuni cittadini, che hanno aderito alla nostra campagna, attivando la compensazione, mediante comunicazione con lettera raccomandata A.R. o PEC, si sono visti recapitare la seguente lettera:

Egregio Signore
Con riferimento alla Sua cortese segnalazione di data ………, Le comunichiamo che i pagamenti delle fatture dovranno essere effettuati integralmente e nei termini di scadenza, altrimenti si riterranno insolute e si procederà con lettera di sollecito.
Rimaniamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti in merito che potrà ricevere presso il nostro Numero Verde 800.84.70.28 (orario dal lunedì al giovedì 8-16.45 e venerdì 8-12).
L’occasione ci è gradita per porgere i nostri più cordiali saluti.
Dolomiti Energia S.p.A.

Dalle parole ai fatti.

Abbiamo notizia, dunque, che la Società Dolomiti Energia ha incaricato una società di recupero crediti, con sede in Treviso, di inviare il sollecito di pagamento. Oltre all’indicazione della somma da pagare e a chi versarla (in questo caso alla società di recupero crediti) si avverte il destinatario del sollecito che se il pagamento non sarà fatto entro 7 giorni (fornendo tramite fax la ricevuta di pagamento), la Società Dolomiti Energia si riserva di agire nelle sedi più opportune …. con relativo maggior aggravio di spese e competenze…… bla,bla,bla.

A questo punto, consigliamo di non pagare, restando in attesa degli ulteriori sviluppi, con la certezza che ora il cerino è in mano a Dolomiti Energia!






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