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Claudio Cia interroga la giunta

CUE Trento: per il concorso annullato, candidati non ancora rimborsati?

Perché non sono ancora stati rimborsati i partecipanti del concorso CUE annullato dalla provincia di Trento?  Chi sono i responsabili dei mancati rimborsi? quando si intende rimborsare quanto dovuto?

Sono questi i quesiti che il consigliere provinciale di Agire per il Trentino ha posto alla Giunta Rossi nell’interrogazione depositata ieri.

«Spiace rilevare come la Centrale Unica di Emergenza (CUE) non cessi di essere oggetto di interesse per i propri disguidi già conosciuti. Non va dimenticato il fatto che vi siano ancora delle promesse disattese da parte della Provincia inerenti le vicende che hanno coinvolto la CUE. Come preannunciato in conferenza stampa dal Presidente Ugo Rossi, a seguito del concorso annullato dalla Giunta Provinciale per supposte irregolarità (supposti trucchi) e sul quale si ricorda come la Magistratura stia ancora indagando per ipotesi di abuso d’ufficio (anche sulla scorta della mia interrogazione), la Provincia si era impegnata a rimborsare la tassa di iscrizione al concorso a ciascun concorrente» – esordisce Cia nella premessa del documento interrogativo

Dalle indagine fatte da Claudio Cia risulta, che i candidati abbiano da tempo ricevuto apposito modulo di richiesta, recante “CAUSALE: RIMBORSO TASSA ANNULLAMENTO CONCORSO”, da restituire all’Ufficio Concorsi della Provincia entro il 14 luglio 2017, debitamente compilato e firmato.

«Parrebbe che la Provincia non abbia ancora accreditato l’importo agli aventi diritto, – aggiunge ancora Cia -nonostante la determina di rimborso riporti la data 22 agosto 2017, con relativa registrazione contabile di data 6 settembre. I trenta giorni previsti, entro cui l’Amministrazione si è impegnata per iscritto al versamento dell’importo dovuto, non sono stati rispettati. Evidentemente i concorrenti oltre al danno economico e morale (spese di viaggio, spese di soggiorno, ore di studio, ansia e aspettative illuse…) vengono ulteriormente umiliati nell’attesa di quanto loro dovuto, non potendo essere risarciti per quanto avvenuto. Mi consta che il cittadino che non rispetti le scadenze dei pagamenti dovuti alla Pubblica Amministrazione incorra in varie sanzioni (addizionate da ulteriori balzelli), non certo mai dimenticate da nessuna Amministrazione».






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