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180 mila euro per 9 carrettini cantastorie. Degasperi interroga la Giunta.

A finire fra i banchi della giunta provinciale stavolta sarà un carrettino cantastorie. Il consigliere Degasperi infatti ha presentato oggi un’interrogazione sulla questione «per capire chi abbia davvero richiesto questi oggetti, che rischiano di presentarsi già obsoleti quanto a tecnologia (il loro lancio risalirebbe al 2012). Chiediamo inoltre se siano stati effettivamente utilizzati e con quali esiti».

Il prototipo del carrettino è stato presentato nel corso della Notte dei Ricercatori del 2011 e, dopo una fase di approfondimento, I – THEATRE era entrato in quella sperimentale. In concreto il sistema consente ai bambini di inventare storie e sviluppare le proprie capacità narrative. Il progetto è cofinanziato dalla provincia di Trento ed era iniziato nel 2008.

Il progetto ideato da EduTech Srl si proponeva di esplorare modalità di interazione nuove, coinvolgenti e intuitive tramite l’utilizzo di oggetti fisici e, così facendo, di creare uno strumento completo e flessibile per la realizzazione di attività didattiche strutturate e collaborative basate sulla narrazione.

Filippo Degasperi ha scoperto che ognuno di questi carrettini cantastorie è costato quasi 20 mila euro, 

«Per mezzo di un apposito bando provinciale nove istituti comprensivi (o forse più) hanno contestualmente (e casualmente?) disposto l’acquisto di un sistema interattivo multimediale per la creazione di storie. Da nostri approfondimenti risulta che i progetti presentati sono analoghi – se non addirittura identici – quanto a preventivo di spesa (complessivi € 19.886,00) e dotazioni da acquistare, che si identificano in 2 (due) cosiddetti I-Theatre per ciascuna scuola» – spiega Degasperi nella premessa dell’interrogazione.

«Nell’intento della società sviluppatrice, – aggiunge Degasperi –  il carretto (realizzato in legno e dotato di schermo digitale incorporato) è un prodotto che promuove intercultura e apprendimento del linguaggio. Le notizie inerenti ai finanziatori iniziali di tale progetto sono fumose: sembra che vi sia stata una concertazione di messa a disposizione di risorse da parte di diversi soggetti tra cui la stessa Provincia Autonoma di Trento e FBK».

Degasperi ora chiede alla giunta quanti soldi abbia stanziato la Provincia Autonoma di Trento per questo progetto e da chi e per quanto tempo lo strumento è stato oggetto di sperimentazione. Degasperi infatti ipotizza che dal momento della sua progettazione alla immissione sul mercato 5 anni siano troppi, visto che le tecnologie corrono a ritmo frenetico. Per questo l’oggetto sarebbe quindi obsoleto.

Viene inoltre chiesto quali sono stati i risultati della sperimentazione tali da indurne l’acquisto, se i progetti degli istituti scolastici sono stati condivisi e votati dai collegi docenti, chi ha predisposto i progetti per ciascun istituto che ha adottato l’i-Theatre, quali monitoraggi e valutazioni sono stati effettuati a livello scolastico ai sensi del bando citato e quali visite, quali risultati, e quali ricadute sono state verificate ai sensi del bando citato.

COME FUNZIONA IL CARRETTINO CANTASTORIE – I bambini disegnano i personaggi della loro storia e i luoghi di ambientazione delle vicende utilizzando carta e pennarelli. Successivamente personalizzano alcuni bicchieri di carta ai quali viene aggiunto un piccolo “bottone”, che è in realtà un tag RFId (Radio Frequency Identification) che dà al bicchiere un’identità unica e consente al bambino di interagire con il tavolo.

Quando i disegni vengono inseriti nel “tavolo delle storie” attraverso una fessura, vengono visualizzati sullo schermo multitouch ed entrano in una nuova dimensione “digitale” dove i bambini possono spostare e manipolare con le mani i propri personaggi sullo schermo, animarli, ingrandirli, rimpicciolirli, farli girare, insomma renderli in qualche modo vivi. I bambini possono così narrare la propria storia animandola sullo schermo interattivo e registrando la propria voce.

Quanto creato, inoltre, può essere rivisto, scambiato e reinterpretato, favorendo l’apprendimento tramite un ciclo di attività di gioco e di riflessione.






One Comment to 180 mila euro per 9 carrettini cantastorie. Degasperi interroga la Giunta.

  1. Aldo ha detto:

    20.000 uro per un solo carrettino giocattolo? Ma bravi!

    questa è la firma che ci dice in quali povere mani culturali siamo!

    Mentre per fare una Biblioteca a Trento che da sempre è il simbolo culturale di ogni città avanzata e moderna( come lo fu Alessandria d’Egitto nell’antichità)e anziché puntare sul nuovo progetto in zona San Severino hanno preferito (per ragioni di tangenti politiche) un orrendo ripiego in zona Muse che sapevano che poi avrebbe scontentato tutti.

    Ma basta vedere il colore delle facce(zigomi e naso) per capire chi sono Rossi,Panizza e Andreatta: più che amanti della Cultura sono amanti dell’Agricoltura!

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