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Sarà presentata la nuova piattaforma per i lavoratori

Sabato a Padova mobilitazione della FAI CISL Triveneto

«La Fai avanza proposte di riforma che puntano, prima di tutto, ad abbassare l’età pensionabile dei lavoratori agricoli, degli addetti imbarcati della pesca, degli operai alimentaristi, di quelli del comparto forestale e della bonifica, attraverso il riconoscimento dello status di lavoro usurante. Tale condizione permetterebbe di bypassare la Legge Fornero, consentendo il pensionamento con 35 anni di contributi» – esordisce così una nota del segretario della Fai Cisl Trentino Fulvio Bastiani, l’indomani della conferma della partecipazione del suo sindacato al  presidio che si terrà a Padova Sabato 28 Ottobre 2017 dalle ore 10 alle ore 12 In Piazza Antenore 3 Padova davanti alla Prefettura. 

All’iniziativa saranno presenti il Segretario Nazionale Fai Cisl Mohamed Saady e i Segretari Generale Fai Cisl Veneto/Trentino/Alto Adige, con tutte le Segreterie Provinciale Fai Cisl e RSU RSA .

Nella piattaforma proposta dalla Fai si prevedono ammortizzatori sociali rafforzati e davvero universali (anche quindi per le aziende sotto i quindici dipendenti), il riconoscimento della disoccupazione agricola anche ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato e il consolidamento della durata e dell’importo della Naspi.

«Sul piano fiscale,  – aggiunge Bastiani – si chiede una rimodulazione del carico a favore dei redditi medi e popolari, con un abbattimento Irpef che renda più pesanti i salari e contribuisca a rilanciare definitivamente i consumi. Si rivendica inoltre l’inasprimento delle sanzioni contro l’evasione con una redistribuzione delle risorse ricavate a sostegno delle fasce deboli del lavoro. Sotto il profilo contrattuale, la Fai Cisl chiede inoltre l’innalzamento delle al livello della media dei contratti provinciali retribuzioni per i contratti agricoli di prestazione occasionale e la piena attuazione della Legge 199/2016 contro il caporalato, con maggiori affidamenti bilaterali per il buon governo del mercato del lavoro agricolo».

La Fai Cisl, per i comparti ambientali, sostiene la realizzazione di un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico e l’approvazione di una legge per rilanciare il patrimonio forestale e ambientale italiano che individui anche in maniera chiara una vera controparte per la discussione e il rinnovo dei contratti nazionali dei lavoratori forestali e degli allevatori.

«I settori agroalimentari e ambientali si reggono e si sviluppano sulla qualità e sulla dignità del lavoro. Ciò significa che il miglioramento delle condizioni dei lavoratori è anche segno di riscatto civile, morale, ed economico del Paese»conclude Bastiani






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