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Da rottamare 40 milioni di televisori

Nuova «tassa» sulla TV: attenzione al piano AGCOM (31 maggio 2018)

Oltre al canone sulla bolletta dell’energia elettrica, si profila una nuova “tassa” occulta sulla TV. Infatti, i televisori attualmente in funzione, decoder compresi, saranno destinati alla discarica. L’art. 89 della legge di stabilità (ex finanaziaria) prevede lo spegnimento delle trasmissioni del digitale terrestre, introdotto negli anni scorsi, a ” macchia a leopardo“, sul territorio nazionale, (nel Trentino è entrato in vigore “sperimentalmente” nell’autunno del 2009 ed è costato alla Provincia ca 1,5 miloni di euro, restando a carico degli utenti l’acquisto del decoder), in sostituzione dell’analogico.

Il nuovo sistema, denominato Dvb-T2, introduce una nuova tecnologia che scatterà l’ 1 gennaio 2020, e a regime il 30 giugno 2022. Anche in questa occasione, il Dvb-T2 sarà introdotto a ” macchia di leopardo“, con un piano stabilito dall’ AGCOM entro il 31 maggio 2018.

Attenzione, quindi, all’acquisto del televisore. Dal 1 gennaio 2018, in vendita solo televisori idonei a ricevere il segnale Dvb-T2.

E’ prevista la rottamazione di 40 milioni di apparecchi Tv, praticamente nove su dieci. Immaginate l’affare che si profila.

Ricordo a tanti smemorati che in Italia fui il solo ad ingaggiare, nell’indiffernza generale, soprattuto delle Autorità (in primis AGCOM) una battaglia (purtroppo persa) per consentire, come in altri Stati europei, la coesistenza dell’ analogico e del digitale, per permettere l’ammortamento dei vecchi televisori (tra l’altro il mio intervento alla commissione straordinaria prezzi e tariffe del Senato del 25 novembre 2009).

Tuttavia, il famosissimo Sergio Zavoli, presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, mi diede ragione. Ma il suo autorevole intervento andò sepolto in qualche cantina dei palazzi romani.






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