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Una domenica per i più piccoli, tra musica e animazione video

Da oltre 15 anni il Centro Servizi Culturali Santa Chiara mette in campo progetti pensati per facilitare l’accesso al teatro di nuovi utenti, dai piccolissimi agli adulti: è in questo quadro che si inseriscono le due proposte del weekend dedicate ai più piccoli, quella de «Il magico Zecchino d’Oro» a Trento e il «Laborigeno» al Melotti di Rovereto.

Il Caffè della Peppina, Volevo un gatto nero oppure Quel bulletto del carciofo. Chi di noi, almeno una volta, non ha sentito e cantato queste canzoni? E quale occasione migliore per ascoltarle di nuovo – assieme ai propri figli – se non con lo spettacolo «Il magico Zecchino d’Oro» offerto dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara?

Per i suoi primi sessant’anni, domenica 5 novembre alle ore 16.00 presso il l’auditorium Santa Chiara di Trento, lo Zecchino d’Oro si farà un regalo di compleanno speciale: un musical che intende ricordare l’ormai lungo percorso della celebre kermesse televisiva, inserendo in una trama completamente originale, quale colonna sonora, alcune delle canzoni che hanno segnato la storia del concorso.

Lo spettacolo avrà per protagonista Alice, una bambina dalla spiccata fantasia, che grazie ad uno zecchino d’oro dai magici poteri arrivato direttamente dalla luna, avrà la possibilità di incontrare, tra colpi di scena e rocambolesche avventure, alcuni dei personaggi più famosi dello “Zecchino”: dal Katalicammello, al Carciofo bulletto, dalla Peppina con il suo famoso caffè all‘Orangotango.

Il team creativo è una conferma per le produzioni musical di Fondazione Aida. Le scenografie di Andrea Coppi, i costumi e gli oggetti di scena di Antonia Munaretti con Nadia Simeonova, le coreografie curate da Elisa Cipriani e Luca Condello ballerini solisti del Corpo di ballo dell’Arena di Verona, gli arrangiamenti musicali a firma di Patrizio Maria D’Artista, giovane compositore e arrangiatore di colonne sonore per cinema e teatro.

All’Auditorium Melotti di Rovereto invece, alle ore 16.30, piccoli registi e registe si metteranno all’opera per creare un film di animazione attraverso la costruzione di marionette di cartone che verranno successivamente animate con la tecnica dello stop motion (o passo uno). Utilizzando forbici, carta e cartoncini, collage, un computer, un registratore audio e una webcam, daranno vita a un vero e proprio “cartone animato” collettivo: un’occasione per esprimere abilità creative individuali, sperimentare il lavoro di gruppo e conoscere le tecniche alla base del cinema.

Tutto questo grazie a «Laborigeno» uno degli appuntamenti inseriti nel ciclo di laboratori didattici «Il gioco del cinema». Ogni prima domenica del mese, a partire da novembre, i laboratori daranno modo ai partecipanti di scoprire i segreti e i trucchi del cinema, aiutandoli a cimentarsi con le tecniche dell’animazione e del montaggio per realizzare il loro primo cortometraggio.

Dopo Matteo Ninni, il 3 dicembre sarà invece la volta di Michela Facchinetti di Kiwilab che aiuterà i partecipanti al laboratorio a creare piccole situazioni e storie con protagonisti bambini e ragazzi, “animati” frame by frame.






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