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La nomina dell’on. Olivieri a presidente di A22 «certificata» da Cantone (ANAC)

In primo luogo, ci corre l’obbligo di sottolineare il tono stizzito (e fuori luogo) delle risposte alle interrogazioni n. 4748 e 4777 del consigliere Claudio Cia sul “caso” Olivieri. Il presidente della Provincia anziché manifestare fastidio che denota arroganza, si dovrebbe, in primo luogo, scusare per aver sforato di gran lunga i tempi regolamentari quando le domande del consigliere Cia imponevano, per la loro semplicità, risposte immediate.

Sull’andazzo molto poco istituzionale del cronico ritardo nel rispondere agli atti ispettivi dovrebbe, invece, occuparsi con la dovuta energia il presidente del consiglio.

Allora, solo l’ipotesi che la “pratica” Olivieri non fosse formalmente compiuta potrebbe giustificare il ritardo, ma ora questo poco importa!

Si può ritenere, ancora, che il versamento dell’on. Olivieri alla Provincia di 5.061,00€ (“entro i termini prescritti”) , a fronte del totale dei compensi percepiti di 16.780€ (1), sia al netto del “carico fiscale e contributivo“, come prescrive l’art 1 della L.P. 11 giugno 2010,n. 11.

Invece, sulla legittimità della nomina dell’Olivieri ha sgombrato ogni dubbio la delibera del Consiglio dell’Autorità Anticorruzione nell’adunanza del 25 ottobre scorso.

Tuttavia, il dottor Cantone nella comunicazione inviata ha ravvisato l’opportunità di un intervento correttivo da parte del legislatore (vedi segnalazione del 18 gennaio 2017 al Governo e al Parlamento) per estendere la disciplina dell’inconferibilità al presidente e ai componenti degli organi collegiali (consigli di amministrazione o equivalenti) di un ente di diritto privato in controllo pubblico, come la Società Autostrada del Brennero. (qui l’articolo)






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