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Conclusa in Birmania la missione dell’associazione Onlus Sol.Id

Si è da poco conclusa l’ultima missione dell’associazione Solidarité Identités Onlus, associazione di volontariato attiva in diversi paesi in lotta per la difesa della propria autodeterminazione nel mondo.

Tra i diversi popoli che Sol.Id sostiene, troviamo la minoranza Karen ed è proprio dallo stato Karen che i volontari hanno da pochi giorni fatto ritorno.

All’interno della giungla birmana vive una popolazione che da quasi 70 anni lotta contro il regime per la propria sopravvivenza, la difesa dei propri villaggi, delle proprie tradizioni.
Dal 1949 i Karen combattono e muoiono nella guerra di liberazione più lunga al mondo, per difendere quel lembo di terra che gli appartiene, lontani dalle luci mediatiche, dal sostegno dei paesi occidentali, soli, in balia della repressione del regime birmano.

Sol.Id ormai da anni, insieme all’associazione Popoli Onlus, è attiva in questi territori apportando il proprio contributo in campo sanitario, scolastico, agricolo e anche in questa ultima missione è stato possibile donare vestiti, giocattoli, medicinali, materiale scolastico ed un trattore, grazie al contributo di tutti coloro che in Italia sostengono i progetti dell’associazione.

«Un impegno sentito come dovuto, – spiega la portavoce dell’associazione Giulia Pilloni – in solidarietà ad un popolo che non si è arreso alle politiche dominanti, sradicanti, che vorrebbero spazzare via le loro famiglie dai villaggi nei quali i nostri volontari portano il loro contributo, entriamo nei villaggi Karen, incontaminati e lontani dal mondo moderno, in mezzo alla giungla che assume una personalità per la popolazione e che a tratti sembra avere delle volontà, rispettate, da chi ha imparato a convivere con la natura facendone una maestra silenziosa dalla quale saper apprendere pazienza e implacabilità, una forza tranquilla di chi vive a difesa di quei valori tradizionali che per le nostre società sembrano così difficili da onorare e che maturano invece così rigogliosi negli spiriti Karen»

«La tenacia di chi combatte per un senso di appartenenza che ci sembra di non conoscere più,  – conclude Giulia Pilloni  -per una giustizia alla quale non riusciamo a dare misura e che persevera nonostante tutto, sacrificandosi come non siamo più abituati a vedere, ed è questo temperamento, dal quale traiamo energia e insegnamento che ci lega a questo popolo, che ci spinge a fare ciò che è in nostro potere per la difesa della loro causa, così giusta, così grande eppure così sconosciuta»






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