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Gli appuntamenti nazionali e internazionali

20° Religion Today Filmfestival: Diciotto volte Gerusalemme

Fedele alla sua storia itinerante, il Festival trentino prosegue la collaborazione con i partner nazionali e internazionali e dopo le trasferte a Barcellona, Terni e Roma ancora una volta fa tappa a Gerusalemme, in attesa dell’ormai tradizionale visita a Dhaka in Bangladesh.

Data al dicembre del 2000 l’inizio di una collaborazione continuativa tra Religion Today e il Jewish Film Festival, organizzato annualmente dalla Cineteca di Gerusalemme.

Nel tempo, questo sodalizio ha dato vita a importanti finestre su altre culture e spiritualità aperte in seno al festival dell’identità ebraica e anche per questo, oggi, il Jerusalem Jewish Film Festival include tra le sue principali tematiche “la relazione tra l’ebraismo e le altre grandi religioni”.

Ed è ancora Gerusalemme, per il diciottesimo anno consecutivo, a ospitare, in questi giorni, i rappresentanti del Festival trentino, partecipe delle preoccupazioni suscitate dalla decisione del trasferimento dell’ambasciata USA e dai nuovi elementi di tensione in un panorama mondiale già convulso e segnato da tanti e crudeli conflitti. Il viaggio è dunque l’occasione per consolidare e estendere le relazioni intorno a un cinema che offra visioni di pace e non di guerra, senza rinunciare alla lotta per la giustizia, ma testimoniando il rispetto dell’altro e la non violenza.

Si conclude così un’intensa stagione che dalla fine del mese di ottobre ha portato la riflessione del 20° Religion Today Filmfestival – Venti anni che hanno cambiato il mondo – in numerose località regionali, nazionali e internazionali.

Dopo la tappa presso il Filmclub di Merano, in collaborazione con Fondazione UPAD, Urania Meran e Museo delle donne, il mese di novembre ha visto i primi appuntamenti con i partner fuori regione che da anni garantiscono a Religion Today un’importante vetrina, in una logica di scambio e di reciproco arricchimento.

Il 15 novembre, l’Observatori Blanquerna de Comunicació, Religió i Cultura di Barcellona, in apertura della Mostra de Cinema Espiritual, ha ospitato un panel che ha proposto tra l’altro un doppio intervento sulla specifica esperienza di Religion Today, rilanciando la rete tra i festival di cinema spirituale iniziata un anno fa proprio nella città catalana e rafforzata a Trento durante le giornate di festival.

Un’altra importante pagina del network è stata scritta a Terni tra il 18 e il 19 novembre, quando il Popoli e religioni Terni Filmfestival, da qualche anno partner del Festival trentino proprio per vicinanza di temi e obiettivi, ha dedicato ampio spazio a film selezionati da Religion Today. Per la prima volta, inoltre, il direttore ternano Arnaldo Casali e il suo staff hanno deciso di assegnare un’organizzazione il premio Angelo alla carriera, così celebrando i venti anni di Religion Today.

Festeggiato a Terni il ventesimo compleanno del Religion Today Filmfestival con il premio ‘Angelo alla carriera’

Nelle giornate successive (20-21 novembre), Roma ha ospitato tre diverse occasioni di elaborazione e confronto sui contenuti del Festival, a cominciare dal seminario accademico organizzato come di consueto dall’Università Pontificia Salesiana, con interventi sulle religioni negli ultimi venti anni e su giovani, dialogo e integrazione religiosa in Italia e in Europa.

Al focus sulla storia ventennale del Festival ha fatto seguito l’incontro con la giovane regista Shira Gabay, autrice del film “The Gravedigger’s Daughter”, che il giorno dopo è stata protagonista di un affollato incontro organizzato dall’Ambasciata di Israele presso la Santa Sede di concerto con il Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita.

Religion Today, infine, ha consolidato la collaborazione con il Pitigliani Kolno’a Festival, presentando presso la Casa del Cinema il film “Harmonia”, già in concorso a Trento, occasione di una riflessione su trasposizioni, adattamenti e riletture del testo biblico nel cinema contemporaneo.

Gli impegni internazionali di Religion Today, infine, proseguiranno a gennaio 2018 al Dhaka Film Festival in Bangladesh, che ospita da dieci anni una sezione di cinema spirituale ideata proprio grazie alla relazione con la manifestazione trentina in un contesto di forte impegno civile della cultura: “better film, better audience, better society” (migliori film per un pubblico e una società migliori).






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