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Un anno di scandali e tragedie per il Trentino. Gli articoli più letti del 2017.

Sono state 12.986.552 le pagine de «La Voce del Trentino» sfogliate dai lettori nel 2017. Oltre due milioni in più del 2016. Numeri record sostenuti anche dalla grande crescita di tutti i gruppi e le pagine presenti su Twitter e Facebook che hanno raggiunto i 40 mila lettori. Dai primi giorni di gennaio il nostro quotidiano sbarcherà anche su Instagram seguendo una nuova strategia web marketing in piena sinergia con Oficina d’Impresa l’azienda che curerà immagine e le tempistiche del giornale.

Dati, quelli sopra, che confermano l’esponenziale crescita della testata che il 3 febbraio 2018 compirà 5 anni e che oggi è diventata la seconda della regione per lettori e popolarità

Ma come l’anno scorso i numeri non devono stupire più di tanto vista l’ormai inarrestabile migrazione dei lettori dei giornali cartacei verso il web, che ha cambiato il modo di comunicare e fare informazione.

Un 2017 pieno di articoli non sempre positivi, i cui contenuti hanno portato ad informare su fatti di cronaca nera, scandali e incidenti mortali. La prima tragedia succede nel mese di marzo quando Gabriele Sorrentino, ex carabiniere, sommerso dai debiti per colpa di affari sbagliati e una vita troppo lussuosa distrugge la sua famiglia uccidendo i due figli piccoli per poi suicidarsi.  I numerosi articoli pubblicati nei giorni seguenti sulla tragedia saranno letti da oltre 400 mila lettori. 

Il secondo dramma riguarda un’altra bambina. Sofia Zago di Piedicastello muore i primi giorni di settembre dopo aver contratto la malaria, una malattia scomparsa dall’Italia dagli anni 70. Dopo le indagini della procura e dell’equipe di specialisti mandati dal ministero arriva la tragica svolta; il contagio è avvenuto presso l’Ospedale di Trento dove la piccola aveva soggiornato alcuni giorni. Gli articoli sulla tragedia hanno sfiorato i 200 mila lettori. 

In Aprile scoppia lo scandalo ITAS che vede travolti i vertici della storica compagnia assicurativa di Trento. Saranno 5 i rinvii a giudizio, dove la compagnia è parte lesa e chiede un milione di euro di risarcimento. La comunità rimane attonita e incredula quando emergono alcuni fatti raccapriccianti che dimostrano l’imbarazzante gestione della compagnia da parte dell’ex direttore Ermanno Grassi e di alcuni manager della compagnia. Gli articoli sullo scandalo ITAS sono stati letti con una certa «morbosità», anche grazie ai particolari piuttosto sconcertanti emersi dopo le indagini dei carabinieri dei ROS. Ad oggi i click ricevuti in complessivo superano i 350 mila.

Numerosi anche i lettori che hanno seguito la cronaca nera che durante il 2017 ha devastato il Trentino. Furti, rapine, aggressioni sui treni e nella piazze, risse fra immigrati, degrado, attacchi anarchici, arresti per spaccio, truffe e aggressioni alle forze dell’ordine, sono state purtroppo al centro degli articoli ogni giorno. Uno di questi articoli è stato in assoluto il più letto di tutti. «Aggrediscono la capotreno ad Ala, ma i passeggeri si ribellano» ha totalizzato 401.112 lettori ed è risultato il più letto in assoluto del 2017.

Altro articolo che riguarda lo stesso argomento e che ha destato una grande impressione a livello nazionale è stato «Nuova aggressione al capotreno ad Ala, una donna reagisce: «siamo stufi di pagare per voi, siete degli animali»L’articolo è stato ripreso da molte testate nazionali che in un primo momento avevano dato la notizia in modo distorto, ponendola come avvenuta a Milano invece che ad Ala. La nostra testata è stata l’unica in tutt’Italia a pubblicare la notizia in modo esatto. Per questo è stata premiata con oltre 276 mila lettori.
Il secondo articolo più letto del 2017 ripercorre sempre la scia della cronaca nera e riguarda l’arresto di 12 persone per spaccio di droga a Trento, 10 dei quali sono risultati richiedenti asilo. L’articolo «Blitz della Polizia di Stato a Trento: arrestate 12 persone, 10 sono richiedenti asilo», è stato letto da 399.098 lettori.

Medaglia di bronzo per «Non sono poveri e non scappano dalla guerra né dalla fame, ecco perché i profughi vengono in Italia» che nel 2017 è stato letto da 398.012 lettori ma che in totale ha superato gli 900 mila lettori, l’articolo infatti era risultato l’articolo più letto nel 2016 con oltre 511 mila lettori.

Dopo la cronaca nera al 4° e 5° posto arrivano gli articoli d’inchiesta. La nostra collaboratrice Alessandra Corrente tocca un tasto scomodo, quella del possibile cibo contaminato e sono subito scintille. L’articolo «Pasta: ecco le marche contaminate dal glifosato», prende subito quota a tal punto da far crollare i nostri server mandando in tilt il nostro giornale che per un paio di ore dovrà rimanere ofline in attesa che l’enorme traffico venga smaltito. Ad oggi l’articolo ha raggiunto 334.445.

Ma poco sopra, al 4°posto, a cura sempre della dottoressa Corrente con 397.317 lettori spunta un articolo che parla del sociale, e precisamente dello spettro autistico, patologia sconosciuta fino a qualche anno fa e che il nostro giornale ha contribuito a far comprendere alla comunità. L’articolo «Una rivoluzione nel mondo dell’autismo: parole shock rivelano una realtà sconosciuta» è stato condiviso in tutta l’Italia e nel mondo e ripreso da numerose testate nazionali.

Per il Gossip in salsa trentina la scena è stata conquistata dal duo Moser/Rodriguez che nei 3 articoli prodotti dal nostro giornale hanno raggiunto i 220 mila lettori. Da ricordare anche i 158 mila lettori del drammatico incidente dell’elicottero caduto sul monte Nambino che ha visto protagonisti gli operatori della nostra protezione civile.

Per lo sport Trentino un anno d’argento che ha visto al secondo posto nazionale sia l’Aquila Basket che la Diatec Trentino. La diretta di Alfonso Norelli di gara 5 nella finale fra Aquila Basket e Venezia è stata seguita da oltre 30 mila lettori. Le dirette sportive nel 2017 di basket e volley hanno superato i 200 mila lettori.

E la politica? quali sono stati gli articoli più letti del 2017?  La consigliera comunale dell’altra sinistra Antonia Romano fa il pieno e una sua audace affermazione viene letta da oltre 90 mila persone. L’articolo «Delirio Antonia Romano: «i ladri nelle case dei trentini sono una presenza gradita»» raggiunge tutta l’Italia e apre un dibattito sui social non sempre civile e democratico. L’articolo viene ripreso da molte testate nazionali.

Per le tematiche politiche dai contenuti più tecnici da segnalare il commissariamento della scuola trentina ad opera del Sindacato Delsa. Davide in questo caso sconfigge Golia. Mauro Pericolo segretario del sindacato Delsa fa crollare il castello del governatore Rossi che durante l’anno subisce ancora 3 sconfitte sempre da Pericolo. L’articolo dove viene comunicato il commissariamento raggiunge i 30 mila click. Sugli scudi anche le denunce del consigliere provinciale di Agire Claudio Cia che come un novello Sherlock Holmes attraverso alcune interrogazioni smaschera prima il concorso «truccato» CUE, (gli articoli sul caso hanno raggiunto oltre 60 mila lettori) poi il rinvio a giudizio del presidente del Parco Adamello Brenta Masè ed infine le manovre poco trasparenti del sindaco di Cavedago Daldoss.

Che per il consigliere di Agire sia stato un anno importante lo dimostra anche il coronamento di un sogno. Il 9 settembre infatti Claudio Cia si sposa con la sua Manuela, e la cosa interessa a oltre 10 mila trentini che leggono con piacere quanto è successo durante la cerimonia. 

Ma per la politica l’anno importante sarà il 2018, le medaglie in tal senso saranno davvero pesanti. Nel 2017 – per concludere – hanno lasciato la comunità trentina «Magilla» Walter Merler  Giorgio Colombo  Anita Mosna, l’avvocato dei deboli, Sergio Mattuella, importante esponente della DC trentina, Maurizio Smadelli uno dei protagonisti della musica trentina anni 70. Ha destato sconcerto anche la morte di Asia Detone, per le modalità con cui è avvenuta e per la tenera età e di Lara Barone, storica e ancora giovane commessa del Poli. Triste anche la morte del piccolo Mario scomparso durante la notte del 17 dicembre a Cles per arresto cardiaco. 

Un anno difficile seminato di morti avvenute per colpa di incidenti stradali dove la cronaca nera è stata purtroppo sempre protagonista. 12 mesi di scontri politici sull’immigrazione, la legge contro l’omofobia, la lotta dei docenti precari, sulla doppia preferenza di genere, sulla chiusura dei punti nascita, sul nodo irrisolto della Valdastico. Abbiamo pensato anche a chi dare virtualmente la palma di «personaggio dell’anno». Secondo noi spetta a Mauro Pericolo segretario del Sindacato Delsa, perché «vogliamo pensare che ogni tanto i piccoli uomini competenti e lavoratori che credono in un sogno vincono sui potenti».  

Ora non possiamo che passare agli auguri che quest’anno fanno direttamente il direttore Claudio Taverna e l’editore Roberto Conci. «Ringraziamo tutti i nostri collaboratori per il lavoro svolto con impegno e passione. E non possiamo che ringraziare i quasi 20 mila lettori che ogni giorno ci seguono e ci stimolano così a migliorare ed informare su quanto succede sul nostro territorio. Un servizio,  che ricordiamo è gratuito, e che spesso tocca tematiche scottanti e difficili che a volte vengono ignorate da molti. Auguriamo a tutti un felice anno nuovo, che porti serenità, amore e perché no, qualche sicurezza in più. Auguri!






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