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È morta a 76 anni Marina Ripa di Meana. Da 16 anni lottava contro il cancro.

All’età di 76 anni è morta Marina Ripa di Meana moglie del Marchese Carlo Ripa Di Meana ed ex moglie di Alessandro Lante della Rovere, da oltre 16  anni lottava contro il tumore. Marina Elide Punturieri (questo il suo nome da nubile) era nata a Reggio Calabria, il 21 ottobre 1941.

Marina Ripa di Meana era un noto volto televisivo, era una stilista e scrittrice. «Questo sarà il mio ultimo Natale» – aveva detto all’inizio di dicembre, ed i suoi presagi si sono avverati.

La ricordiamo ospite dei salotti della televisione italiana, e proprio nel salotto di Pomeriggio 5 da Baraara D’urso, Marina Ripa rivelò la sua malattia, lasciando di stucco tutti. Poi parlò della lotta contro il tumore.  Dalla fine degli anni settanta aveva cominciato anche la carriera di attrice con qualche apparizione nel film Assassinio sul Tevere (in cui è accreditata con il cognome del primo marito) con protagonista Tomas Milian.

Per un po’ di tempo fece anche da valletta a Maurizio Costanzo (sodalizio che s’interromperà bruscamente quando la Ripa di Meana tirerà una torta in faccia allo stesso Costanzo durante una puntata della trasmissione Grand’Italia), in seguito ha partecipato come opinionista o protagonista di trasmissioni in cui mette in risalto il carattere esuberante e la sua natura anticonformista, e dibatte politica sui temi della natura, della tutela del paesaggio, dell’esaltazione del bello e della difesa degli animali.

Nel 1987 dalla sua biografia viene tratto il film «I miei primi 40 anni», diretto da Carlo Vanzina con protagonista Carol Alt, che vede la Ripa di Meana tra gli sceneggiatori. Nel 1989 anche il suo secondo best seller «La più bella del reame» viene trasposto sul grande schermo in un film diretto da Cesare Ferrario, anche qui con Carol Alt nella parte della protagonista.

Svariate le sue attività in campo professionale: ha scritto una decina di libri spesso a sfondo autobiografico (ma anche romanzi gialli e sentimentali), e ha diretto un film, il thriller Cattive ragazze (1992) con protagonista Eva Grimaldi. Fu all’epoca sollevata un’aspra polemica sulla pellicola, che ricevette fondi pubblici secondo alcuni grazie all’amicizia tra la Ripa di Meana e Bettino Craxi; a ogni modo il film risultò un flop, sia di critica sia di pubblico.

Nel 1990 lancia e dirige per due anni il mensile Elite, pubblicato dalla Newton Compton Editori. Nel 1995 diviene Ambasciatrice in Italia dell’IFAW (International Fund for Animal Welfare – USA), per la quale realizza una campagna pubblicitaria completamente nuda, con una folta peluria sul pube e la scritta L’unica pelliccia che non mi vergogno di indossare[8]. Sempre nella metà degli anni novanta ha anche condotto la trasmissione Casa vip trasmessa sulla syndication nazionale Cinquestelle.

Dagli anni novanta in poi ha inoltre preso parte, in Italia e in altri paesi, a svariate campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l’uso per moda e vanità delle pelli e delle pellicce, contro le corride, contro gli esperimenti nucleari francesi nell’atollo di Mururoa, contro lo sventramento del Pincio (2008), contro la chiusura dello storico Ospedale di San Giacomo nel cuore di Roma (2008) e quella, recente, per la diagnosi precoce dei tumori.

Nella primavera del 2009 partecipa come concorrente al reality show La fattoria condotto da Paola Perego con Mara Venier, ambientato in Brasile e trasmesso su Canale 5, dal quale si ritira poco dopo il suo inizio per motivi di salute; nello stesso anno prende parte anche a una puntata della terza stagione della fiction I Cesaroni, trasmessa anch’essa su Canale 5, in cui ha interpretato se stessa. Nel 2015 esordisce in veste di attrice teatrale nello spettacolo Il Congresso degli Arguti.

Controversa anche la sua carriera politica che l’ha vista vicina ai socialisti, ai radicali e ai verdi. Ha sempre vissuto la politica con la stessa carica polemica e trasgressiva che esibiva in tv e nella vita di tutti i giorni. A contatto con i grandi nomi dell’intellighenzia della sinistra italiana (da Moravia a Pasolini), ha accompagnato il secondo marito Carlo Ripa di Meana nelle sue tappe come Commissario europeo per l’ambiente (1989-1993) e ministro dell’Ambiente nel governo guidato dal socialista Giuliano Amato (1992-93).

Forse non tutti sanno che l’ultima “conversione” politica di Marina fu per il Partito animalista di Michela Vittoria Brambilla: “Ha fatto cose importanti per gli animali – riconosceva lo scorso maggio, in una esondante intervista a La Zanzara -. Per esempio adesso si possono portare in taxi e sul treno. E poi i cani sono meglio dei grillini. Meglio gli animali dei grillini. Al ristorante per esempio sono meglio loro delle carrozzine coi bambini. Piangono, frignano, pisciano, fanno di tutto”.

 






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