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L'ipotesi spunta in un'interrogazione di Filippo Degasperi.

Irregolarità concorsuali al Distretto di Famiglia della Val Rendena?

Il consigliere provinciale Filippo Degasperi, attraverso un’interrogazione (5487) solleva dubbi sulla regolarità di un concorso pubblico (procedura selettiva), effettuato il 5 ottobre 2017, per l’assunzione di un Referente Tecnico Organizzativo del Distretto Famiglia della Val Rendena, di cui Pinzolo è il Comune capofila.

Dopo una premessa che spiega le articolate dinamiche amministrative che hanno portato alla nomina della commissione giudicatrice, l’esponente politico, raccogliendo le testimonianze di alcune candidate alla selezione, chiede se corrisponde al vero la circostanza che la vincitrice della selezione si è presentata al colloquio ben oltre il termine (ore 14.00) fissato dal bando.

La procedura consisteva nella valutazione dei titoli/esperienze e in un colloquio (tenutosi il 7 dicembre 2017) dopo la quale veniva approvata la graduatoria nella quale è risultata vincitrice E. G. con un punteggio di 67,60 (punteggio massimo di 20,60 per i titoli e 47 per il colloquio, secondo punteggio massimo).

Con determinazione n. 527 del 15/12/2017 il Comune di Pinzolo ha approvato i verbali della Commissione e la graduatoria, con nulla da eccepire all’operato della Commissione.

Stando alle testimonianze di alcune candidate, però, – scrive nella premessa del documento interrogativo il consigliere Degasperi – la vincitrice non solo è stata candidata alle ultime elezioni amministrative del 2015 nel Comune di Pinzolo sostenendo l’attuale maggioranza, nella lista Rinnovamento Insieme con Michele Cereghini Sindaco (e nella stessa coalizione di un membro della Commissione, Maria Lina Quagli, candidata nella lista Campiglio Insieme (Michele Cereghini Sindaco), ma sarebbe stata attesa per molto tempo dalla Commissione che avrebbe comunicato alle altre candidate l’attesa di una candidata oltre l’orario ammesso (ore 14:00 stando all’avviso di convocazione al colloquio n. 14954 del 23 novembre 2017), attesa prolungatosi per oltre un’ora.

La candidata in questione era proprio la vincitrice, E. G.. La cosa sarebbe alquanto singolare perché nello stesso bando Prot. n. 12568 si dice testualmente che “I candidati convocati che non si presentano a sostenere il colloquio nella data, nell’ora e nella sede stabilità, saranno dichiarati rinunciatari e quindi esclusi dalla selezione, qualunque sia la causa dell’assenza”; in nessun concorso pubblico possono essere attesi i candidati, specialmente quelli che poi li vincono.






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