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Nel parco San Marco torna l’arte di Michelangelo Perghem Gelmi

È stata collocata in questi giorni nel parco San Marco una fedele riproduzione fotografica del dipinto Piazza Duomo nel giorno di San Giuseppe di Michelangelo Perghem Gelmi.

L’originale olio su masonite era stato rimosso lo scorso giugno per essere avviato al restauro, che è attualmente in fase di completamento.

L’opera, commissionata nel 1988 dall’allora sindaco Adriano Goio, tornerà in centro città nei prossimi mesi, in un luogo più adatto alla sua conservazione ma ugualmente aperto alla visione pubblica.

L’Amministrazione ha comunque voluto ricordare la “storia” del dipinto, realizzando questa riproduzione per lo spazio originariamente destinato all’opera, abbellendo un angolo di città che oggi, dopo trent’anni, cerca un nuovo rilancio.

“Siamo grati al Comune di aver accolto la nostra richiesta di recuperare l’originale opera di mio padre” afferma Mario Perghem Gelmi, figlio dell’artista trentino, “ma anche di aver valorizzato la collocazione originaria con questa riproduzione. Una scelta che esprime riconoscimento nei confronti dell’artista, ma anche rispetto della storia della città.”

Una decisione che si armonizza perfettamente con la recente scelta della famiglia dell’artista di donare una serie di sue opere alla Fondazione Museo storico del Trentino, ponendo un piccolo ma prezioso tassello nella costruzione del progetto memoria, e che contribuisce alla riscoperta di un’opera strettamente legata alla storia di Trento.

L’assessore alla cultura, Andrea Robol, sottolinea che “La decisione riprende lo stesso obiettivo di trent’anni fa, quello di valorizzare la città, con la consapevolezza di quanto e come sia cambiata Trento ma anche la rinnovata fiducia nella capacità dell’arte, e di una testimonianza come quella di Perghem Gelmi, di raccontarla con immutata vitalità ai suoi abitanti e ai suoi ospiti.”

Piazza Duomo nel giorno di San Giuseppe si inserisce assieme ad altre opere nel periodo artistico in cui Michelangelo Perghem Gelmi puntava con la sua arte a dare voce alla città e ai suoi abitanti, i personaggi ritratti nel quadro erano all’epoca e ancora oggi molto noti nel capoluogo, dando vita a istantanee piene di colore e di vita. Una testimonianza preziosa dell’amore dell’artista per la sua città, raccontata con l’occhio consapevole di chi ha vissuto in altri mondi ma è tornato a vivere nei luoghi delle sue origini.






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