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Iman Lorenzini disse: «gli Islamici sono qui per bonificare e rieducare gli italiani». Ora è indagato per frode con il sequestro di 360 mila euro

E chi se lo scorda il «famoso» Iman Lorenzini.

Le sue parole pronunciate al culmine di una furibonda lite con il giornalista Filippo Facci alla trasmissione dalla Vostra parte avevano destato molta impressione e sgomento fra numerosi cittadini italiani ed erano state giudicate inquietanti e allarmanti.

Su Rete4, nel talk show condotto pro tempore da Maurizio Belpietro, erano volate critiche sferzanti, a seguito delle quali il musulmano ha risposto con espressioni che qualcuno in trasmissione ha giudicato persino allarmanti e inquietanti.

Filippo Facci aveva iniziato con un attacco diretto all’imam senza mezze parole. “Io credo che ci sia una incompatibilità di fondo per cui fondamentalmente, a parte delle eccezioni, – aveva accusato Facci – gli italiani non vogliono gli islamici in Italia perché sono culture incompatibili, perché gli islamici non sono democratici, perché gli islamici perseguono tutti una teocrazia, anche se sono brave, ottime e buone persone come l’ospite con cui condividiamo questa trasmissione. Quindi la vera domanda la pongo io all’imam: ma che ci fate qua? Ma perché non ve ne andate? Che cosa volete in Italia?

Sharif Lorenzini fino a quel punto della trasmissione aveva mantenuto la calma, anche dopo essere stato incalzato da un altro ospite, Marcato, della Lega nord. Ma poi non è più resistito e ha replicato con eguale veemenza, rivolgendosi all’interlocutore così:

“Io sono più italiano di lei, vada lei via! Questa è casa mia e io qui porto avanti l’Italia e la purifico dalle persone come lei, che non meritano neanche di essere chiamate italiane. Lei è pieno di odio, di razzismo, arroganza, nonché di ignoranza. Lei deve essere rieducato! Io sono qui in Italia per bonificare e rieducare. Lei non ha imparato niente dalla Costituzione italiana. Lei deve imparare l’educazione“. (qui il video a partire dal minuto 0.31,30)

Ora l’imam di Bari Sharif Lorenzini El Kafrawy è finito davvero nei guai.

Il presidente della comunità islamica di Puglia è accusato di aver sottratto indebitamente circa 360mila euro dalle casse della sua società di certificazione “Halal”, provocando un danno di oltre 1,8 milioni di euro.

Assieme al suo ex socio e fratello, il 48enne egiziano Ahmed Sabry Mohamed Hefny, l’imam di Bari ha ricevuto dalla Guardia di Finanza l’interdizione per un anno dall’attività imprenditoriale, oltre al sequestro preventivo del denaro depositato su diversi conti correnti di altrettante cooperative, tutte riconducibili a lui e al suo ex socio.

Fino a novembre 2015, Lorenzini è stato amministratore, con il fratello, di società cooperative impegnate nel settore della certificazione “Halal”, necessaria a tutte le aziende che vogliono rispettare i dettami della religione islamica.

Ma proprio da novembre 2015, secondo la Procura di Bari Lorenzini ha fatto di tutto per estromettere suo fratello dai guadagni delle attività aziendali, in particolare da quelli della Halal international authority, “alterando artatamente la maggioranza assembleare sociale, nonché – scrivono gli inquirenti in una nota – azzerando l’avviamento commerciale della stessa”.

Ma la cosa rischia di andare avanti anche in altre direzioni. Infatti l’inviata di Striscia la Notizia nei numerosi servizi ha scoperto molte cose che riguardano la vita e soprattutto la provenienza dell’Iman. La provenienza di Lorenzini e la sua data di nascita infatti non sarebbe esatte. Quando entrò in Italia da richiedente asilo dichiarò di essere minorenne per così avere diritto allo status di profugo. Ma invece si è scoperto che la sua età era superiore di 18 anni.






One Comment to Iman Lorenzini disse: «gli Islamici sono qui per bonificare e rieducare gli italiani». Ora è indagato per frode con il sequestro di 360 mila euro

  1. […] e la purifico dalle persone come lei, che non meritano neanche di essere chiamate italiane – aveva detto l’imam Lorenzini a Filippo Facci di Libero durante una puntata di “Dalla vostra […]

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