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Quando le aziende usano la Provincia di Trento come bancomat. – di Filippo Bianchi.

Spett.Le Direttore

Dopo le recenti notizie che hanno visto protagonista Vallarsa e i suoi problemi legati al mantenimento di attività in montagna, oggi la cronaca locale propone il caso di questa industria localizzata in Val di Sole, chiamata Fucine film solution. L’azienda che produce pellicole per utilizzi alimentari sarebbe in difficoltà in quanto non avrebbe liquidità per poter proseguire. A rischio infatti ci sarebbero 70 posti di lavoro.

Bene o male a seconda dei punti di vista: detto fatto il 29 gennaio ci sarà un tavolo tra provincia, sindacati e azienda per tentare di risolvere il problema.

A pensar male si fa sempre presto: perche cosi rapidamente ci si vuole interessare del caso? Be direte voi ovvio a rischio i posti di lavoro, certo, ma siamo sicuri siano solo questi?

Intanto per iniziare questa azienda sarebbe già al terzo accordo stipulato con Trentino sviluppo, dove la provincia e i comuni (soldi della collettività trentina) hanno stanziato milioni per il mantenimento in toto della stabilimento e attività produttive, mi chiedo e forse altri lettori se lo chiederanno  succederà ancora cosi?

Il primo accordo prevedeva del 2015, a fronte di un impegno economico di 2 milioni di Euro ( Fonte Trentino sviluppo) si chiedeva di preservare i posti di lavoro per 6 anni almeno.

E come mai dopo i soldi ricevuti e investimenti fatti, questa azienda e in crisi? Gli investimenti saranno stati fatti negli ambiti dei programmi Industria 4.0?

Nel 2017 invece, altro milione di euro e ingresso societario da parte di 4 comuni della valle nell azionariato, soldi destinati all efficentamento produttivo e innovazione tecnologica.

Ora pero non verebbe forse da chiedersi, che questa terza richiesta d aiuto, proveniente da una vallata che in termini elettorali CONTA PARECCHIO, si corra in fretta in furia per salvare il salvabile e quando invece in altre realtà della provincia, si chiede il minimo indispensabile per gestire l’ordinario specie in realtà decentrante, si utilizzano pesi e misure differenti.

A mio parere: L’azienda, che per altro fa parte di un fondo svizzero tedesco e paga la tasse in provincia di Varese ( La sede legale si trova li) ed in toto una multinazionale che può fare in bello e cattivo tempo, se ne andrà, ma perchè lo capirebbe anche un bambino che in alta montagna se voglio produrre, cerco di fare produzioni attinenti al territorio in cui ce un economia di mercato (Vetri speciali ad esempio) attinenti al territorio in cui opero, altrimenti sono destinato a spostarmi dove posso avere condizioni economiche e produttive logistiche favorevoli.

Il sospetto dunque viene facile, che si voglia utilizzare la provincia come bancomat, pensando poi di darsela a gambe prima che poi sia troppo tardi, ma sopratutto cara classe politica e sindacati compresi, occorre capire che industria a macchia d olio vista come la “fabbrica che da lavoro e se va male arriva l ente pubblico” in salsa “Fiat anni 60” potrebbe costare caro in termini elettorali negli anni avvenire.

Forse il caso Arcese dovrebbe insegnare qualcosa.

Filippo Bianchi






One Comment to Quando le aziende usano la Provincia di Trento come bancomat. – di Filippo Bianchi.

  1. Un cittadino ha detto:

    Egregio Sig. Bianchi,
    Apprezzo il suo ergersi a “paladino della giustizia” ma quando una persona si espone con tali affermazioni dovrebbe verificare che il proprio ragionamento sia basato su tesi valide, almeno quelle. Quello che emerge dalla lettura di questa lettera è invece solo ignoranza, nel senso etimologico del termine. Le elenco di seguito le motivazioni:
    1. “… una vallata che in termini elettorali CONTA PARECCHIO …” .
    Qui fornisco due dati: abitanti gestione associata ambito “Alta val di sole” 5.396 ( da qui provengono il 99% dei lavoratori della Fucine Film Solutions s.r.l.), abitanti trentino 538.579, il rapporto dice 1%.
    2. “… nel 2017 un’altro milione e ingresso societario da parte dei 4 comuni della valle nell’azionariato..”
    In primo luogo la legge nazionale vieta la partecipazione di un’ente pubblico in società private. In secondo luogo il contributo è vincolato ad un piano industriale che preveda investimenti e solidità aziendale ed per questo ad oggi ancora in sospeso.
    3. ” …per altro fa parte di un fondo svizzero-tedesco… ed in toto una multinazionale…” finanziara, multinazionale, quanta confusione! Per togliere il dubbio si comunica che da maggio 2017 la società è stata rilevata dagli amministratori, nonché dipendenti, della società.
    4. ” … e paga le tasse in provincia di Varese (la sede legale si trova lì)…” La sede legale della società ormai da diversi anni è a Fucine di Ossana, 38026 TRENTO.

    Vi sono altre imprecisioni ed errate informazioni di minor rilievo ma penso queste possano bastare per catalogare tale articolo come “spazzatura”. In tal senso è doveroso un appunto anche a “La voce del trentino”: ottima l’iniziativa di dare spazio alle lettere dei cittadini ma da articoli di questa caratura si percepisce quanto sia necessaria una verifica da parte della redazione altrimenti il rischio è quello di divulgare mala-informazione.

    Cordiali Saluti.

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