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Rigettato in toto il ricorso di Ivano Berti. Sorride la comunità Alto Garda e Ledro

Dopo che il Tar nel giugno 2016 aveva «rigettato» il ricorso presentato dal dott. Ivano Berti per «mancanza di giurisdizione» ora anche Il Giudice del lavoro del Tribunale di Rovereto dott. Michele Cuccaro ha pronunciato la sentenza nella causa promossa con ricorso del gennaio 2017 n. 5/2018 contro la Comunità Alto Garda e Ledro.

È infatti pervenuta la sentenza del 23.01.2018 che rigetta ogni pretesa-contestazione avanzate dall’ex Comandante del Corpo della Polizia Intercomunale dott. Ivano Berti.

Il dott. Berti aveva chiesto che il giudice del lavoro accertasse il diritto al mantenimento dell’incarico di Comandante – Dirigente del Corpo della Polizia Locale Intercomunale Alto Garda e Ledro, «con assegnazione allo stesso regime di rinnovo e/o prorogato quantomeno fino all’assegnazione del posto a seguito di regolare procedura concorsuale, con costituzione ora per allora della posizione, giuridica, economica e previdenziale e conseguente corresponsione di tutte le voci retributive e previdenziali. Pertanto il ricorrente chiedeva di «condannare la Comunità Alto Garda e Ledro» al risarcimento del danno per «illegittimo mancato rinnovo/prorogatio alla scadenza» e quindi al riconoscimento delle retribuzioni tutte per complessivi 150.000,00 euro circa. 

Le motivazioni contenute nella sentenza a favore della Comunità Alto Garda e Ledro dimostrano la bontà dell’operato della stessa. Infatti, come dimostra la sentenza, «è pacifico che il contratto di lavoro sottoscritto dal Berti prevedeva la risoluzione di diritto alla relativa scadenza del 2015, senza appigli giuridici per il diritto di rinnovo».

La Comunità poteva «liberamente decidere in merito alle modalità per il proseguo della gestione» e nel caso provvedere mediante l’allora Vicecomandante del Copro della Polizia Intercomunale.

È stata inoltre respinta la richiesta di danni conseguente, per complessivi 150.000,00 euro circa – per competenze stipendiali e presunti danni – nonché le censure che sono state formulate dal dott. Ivano Berti relativamente alla “famosa” mail anonima che è stato riconosciuto «non avere avuto incidenza» e per la quale è stata riscontrata, da parte della Comunità Alto Garda e Ledro, «alcuna colpevole inerzia.

Manifesta la propria soddisfazione il Presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mauro Malfer, «in quanto viene riconosciuto che tutti i comportamenti e i provvedimenti adottati alla Comunità sono risultati essere ineccepibili». Con la medesima sentenza viene anche completamente «scagionato» il Comune di Riva del Garda che, tra l’altro, al momento dei fatti, non aveva ancora assunto la responsabilità della gestione del Corpo della Polizia intercomunale Alto Garda e Ledro.






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