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7 sconfitte consecutive

Crisi Aquila, Sutton: «Stiamo giocando brutto basket, c’è frustrazione ma non mollerò»

Grande frustrazione in casa Trento. L’Aquila Basket ha perso ieri sera, in casa davanti a un PalaTrento quasi tutto esaurito, la settima partita di fila contro Venezia. I campioni d’Italia avevano strappato lo scudetto ai bianconeri in giugno e in questa stagione 2017/18 hanno fatto bottino pieno contro la Dolomiti Energia.

“Venezia è una squadra migliore, hanno segnato i tiri quando era importante e ne avevano bisogno – dice Dominique Sutton -. Io ho perso due palloni in attacco negli ultimi due minuti, con poca attenzione. Non ce l’ho con gli arbitri, penso che lo sforzo generale della squadra non sia stato sufficiente. Non abbiamo giocato bene, non abbiamo eseguito, non stiamo mostrando una buona pallacanestro. Parlo di tutti gli aspetti, attacco e difesa, non stiamo giocando come una squadra. Dove possiamo migliorare? Serve più concentrazione, eseguire meglio, cominciare meglio le partite, giocare in maniera più intelligente, prendere buone decisioni. C’è molta frustrazione ma non mollerò”.

Yannick Franke è stato lanciato titolare da Buscaglia per la squalifica di Gutierrez. “E’ la mia prima partita da titolare per me. Ho provato a fare del mio meglio quando il coach mi ha chiamato in causa, sia che parta dalla panchina e giochi pochi minuti sia che debba cominciare in quintetto. Dobbiamo giocare meglio, più duri e concentrati, dobbiamo cercare di limitare i punti dei nostri avversari attraverso la difesa. Quando la partita si è decisa non abbiamo fatto le giocate che avremmo dovuto fare. Penso che la chiave sia stata tutta nella nostra difesa”. 

Franke

Insoddisfatto anche Ojars Silins. “Partita molto combattuta tra due ottime squadre. Venezia ha fatto vedere che è più in gamba di noi, diciamo così. Noi dopo una serie di sconfitte non siamo tanto in fiducia. Si deve partire sempre dalla difesa e con l’aggressività. Non dobbiamo andare fuori giri, fare le nostre cose ogni possesso con un po’ più di disciplina in attacco e difesa”. 

“Questa è stata una partita che con un po’ più di convinzione in certi momenti avremmo potuto portare a casa – ha dichiarato coach Maurizio Buscaglia -. Per i primi 15 minuti abbiamo giocato con attenzione ed equilibrio, ma poi abbiamo commesso alcuni errori di scarsa consistenza, condizionati da un po po’ di fretta, che hanno portato a dei loro canestri facili prima dell’intervallo lungo. Nel secondo tempo invece abbiamo faticato ad allargare il campo, e Venezia ha sistematicamente punito i nostri errori difensivi: in generale non abbiamo curato abbastanza i dettagli, soprattutto nella gestione di alcuni palloni importanti. Siamo in crescita, la partita di oggi è stata migliore di quella di mercoledì, che a sua volta era stata migliore della precedente: a questo punto ci manca il risultato e lavoreremo ancora più duramente nelle prossime settimane per ottenerlo”.

Non sono bastati 21 di Forray






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