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Lavoro e costo della maternità: consegnato il premio Valeria Solesin

Proseguire con entusiasmo, impegno e passione gli studi sui temi di ricerca cari a Valeria Solesin.

È l’obiettivo di Enrica Maria Martino, la giovane che per la sua tesi di dottorato su “The Labor Cost of Motherhood: Is a Shorter Leave Helpful?” oggi ha ricevuto il premio intitolato a Solesin.

La cerimonia quest’anno si è connotata di significato particolare.

Enrica Maria Martino, infatti, è assegnista di ricerca dell’Ined, Istituto di studi demografici, dove Valeria stava completando il suo percorso di dottorato.

Una coincidenza che ha aggiunto emozione e commozione.

Come si poteva cogliere soprattutto nelle parole della vincitrice e in quelle di Luciana Milani in Solesin, mamma di Valeria, che con la sua presenza ha impreziosito sia l’appuntamento promosso dall’Università sia l’intitolazione per iniziativa del Comune di Trento della piazzetta Valeria Solesin davanti allo studentato di via Lampi.

La premiazione si è svolta al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento nell’ambito del convegno “Come on girls, let’s work! Allez les filles, au travail! Forza ragazze, al lavoro!”, proseguito anche con la presentazione degli altri tre migliori paper di ricerca selezionati da una commissione internazionale: Stefano Cantalini (Does the birth of a child affect careers equally? Education, timing of parenthood and occupational career among male and female in Italy), Daniela Piazzalunga (Till Money Us Do Part: Property Division at Divorce and Married Couples’ Time Use Behaviour) e Annalisa Frigo & Eric Roca (Roots of Gender Equality: The Persistence effect of the Beguinages on Attitudes Toward Women).

La conferenza, giunta alla seconda edizione, ha l’obiettivo di ricordare la figura di Valeria Solesin, vittima dell’attacco terroristico al Bataclan di Parigi il 13 novembre 2015, attraverso la valorizzazione di giovani (studiose e studiosi, dottorande e dottorandi, assegniste e assegnisti di ricerca) impegnati nelle aree tematiche a lei care.

L’iniziativa è promossa dalle Università di Trento, Paris Panthéon Sorbonne e Venezia Ca’ Foscari con il sostegno del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale di UniTrento e della Provincia autonoma di Trento.

Valeria Solesin era nata e cresciuta a Venezia, aveva poi conseguito a Trento la laurea triennale alla Facoltà di Sociologia e stava concludendo la sua tesi di dottorato all’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne sui comportamenti riproduttivi in Italia e in Francia.

Tra i suoi principali interessi di ricerca figuravano il matrimonio e la famiglia, il ruolo delle donne nel mercato del lavoro e nella società, le decisioni in materia di fertilità.

Foto: a cura di Romano Magrone






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