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Claudio Cia segnala al Corecom articolo sul sito del Consiglio per presunta violazione della legge 28

Il consigliere provinciale di Agire per il Trentino ha inviato nel pomeriggio una segnalazione al Corecom per presunta violazione della legge 28 del 2000, in relazione alla pubblicazione sul sito istituzionale del Consiglio della Provincia autonoma di Trento di un articolo. (qui il testo della segnalazione)

​Tale articolo risulterebbe comunque già rimosso dal sito del Consiglio provinciale, come da allegati inclusi.

Come indicato con nota del Signor Presidente del Comitato per le Comunicazioni, inviata al Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento e inoltrata ai Consiglieri provinciali l’11 gennaio 2018, in relazione alla disciplina corrente circa la comunicazione istituzionale, “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

«Ora, – spiega Claudio Cia –  in un periodo nel quale, forse per eccesso di zelo e per via di interpretazioni delle norma, anche la diretta del Consiglio provinciale non viene trasmessa, i video delle sedute non vengono caricati neanche in differita e sui resoconti delle attività consiliari vengono omessi i nomi dei singoli consiglieri, risulta difficile comprendere come l’articolo intitolato «La presidente della Commissione pari opportunità non è la Consigliera di parità» (che ora è sospeso ma che è possibile vedere in fondo all’articolo) e pubblicato sul sito istituzionale del Consiglio provinciale in data 31 gennaio 2018, rispetti i requisiti di impersonalità, ma anche quelli di indispensabilità, e pure dell’indifferibilità».

L’articolo riprende questioni del tutto personali fra tre soggetti (Presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità, un Consigliere provinciale e Consigliera di Parità) riguardanti il tema delle candidature alle elezioni politiche nazionali del 4 marzo: questioni che anche al di fuori del periodo elettorale potrebbero essere trattate al di fuori dei siti delle istituzioni.

Nella foto la presidente della commissione pari opportunità della provincia di Trento Simonetta Fedrizzi

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