Main Menu

Famiglie nomadi a Riva del Garda: scaricabarile fra Provincia e comune.

Oggi spazio al question time in aula del consiglio provinciale.

Partendo dal caso di alcune famiglie nomadi accampate stabilmente in tre roulottes e tre camper in via S.Andrea a Riva, e dalla situazione di degrado che deriva dalla mancanza di strutture igienico sanitarie, il consigliere Luca Giuliani ha chiesto alla Giunta cosa prevedano le norme provinciali e quali siano le valutazioni per l’adozione di interventi in accordo col comune.

L’assessore Luca Zeni nella risposta ha ricordato che la legge provinciale 12 del 2009 prevede interventi specifici su questo tema e anche un piano per l’integrazione dei gruppi sinti e rom.

Dovrebbe essere il Comune ad individuare le aree residenziali di comunità, che devono essere dotate di rete idrica e fognaria.

L’area va assegnata ai nuclei si sinti e rom residenti in Trentino da almeno 10 anni. Il disciplinare prevede anche il canone da corrispondere alla Comunità di valle.

Più volte è stata convocata la Consulta provinciale per l’integrazione dei sinti e dei rom, – continua la risposta di Zeni – anche per agevolare la localizzazione delle aree, ma nonostante gli sforzi non è stato raggiunto un accordo. Sul caso specifico di Riva del Garda è stato contattato il Comune ma, visti i tempi ristretti per la risposta, non sono ancora pervenuti elementi utili per fornire una risposta.

Giuliani nella replica ha chiesto nuovamente come si dovrà procedere, «vista la permanenza stabile di roulottes nella zona priva delle infrastrutture previste. Si tratta di un grosso problema che preoccupa molto i contadini, perché non essendovi rete fognaria questo impedisce la coltivazione dei campi».

Il consigliere ha infine sollecitato la Giunta a proseguire il confronto con il Comune per risolvere il problema, che riguarda sia la popolazione sia gli agricoltori.






Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked as *

*