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Gli otto cori di montagna della Val di Non di nuovo insieme per non dimenticare. «Un filo per soldato» replica a Fondo

FONDO – Dopo l’enorme successo riscosso dallo spettacolo intitolato “Un filo per soldato”, tenutosi nella sala della C.O.CE.A. a Taio sabato 25 novembre 2017, a grande richiesta l’evento verrà riproposto presso il Palanaunia a Fondo sabato 24 febbraio 2018 alle ore 21.00.

La replica della serata, nata da un’idea della Presidenza del Consiglio della Regione Trentino/Südtirol (Vice Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Ossanna), dell’Assessorato alla Cultura della Comunità della Val di Non (Assessore Fabrizio Borzaga), del Centro Culturale d’Anaunia (Coordinamento Lucia Barison & Partner Provincia Autonoma di Trento, Comunità della Val di Non, Comune di Sanzeno, Associazione Culturale G. B. Lampi, Consorzio BIM dell’Adige e Azienda per il Turismo della Val di Non) e di Stefano Graiff (regista e autore del copione), sarà l’occasione – da non perdere – per tutti coloro che alla Prima di novembre non hanno potuto partecipare causa esaurimento dei 560 posti a sedere occupati già tre giorni dopo l’apertura delle iscrizioni.

L’appuntamento di febbraio riproporrà, con alcune varianti nell’impianto scenico date dalla diversa struttura dello spazio, lo splendido ed emozionante copione scritto da Stefano Graiff, cantato dai Cori Monte Peller, Maddalene, Croz Corona, Lago Rosso, Roen, San Romedio, 7 Larici e Libera Coralità Clesiana e interpretato dalla Filodrammatica “Amicizia” di Romeno.

Oltre ai cori, altre importanti realtà saranno nuovamente impegnate nella realizzazione dell’evento quali la Filodrammatica sopra citata, l’artista Stefano Benedetti per l’elaborazione video del materiale raccolto grazie alla fondamentale collaborazione della Fondazione Museo storico del Trentino e il Corpo Bandistico del Comune di Fondo.

Anche questa volta la partecipazione alla serata sarà ad offerta libera e il ricavato verrà devoluto alla Fondazione Alessandro – Michele Bertagnolli “Il Sollievo” (Fondazione AMB).

A tal proposito si ricorda che a novembre sono stati raccolti e pertanto devoluti alla Fondazione Trentina per l’autismo Onlus Casa Sebastiano ben 3.438,70 euro.

Il titolo dello spettacolo, tratto dal testo di Italo Varner “Dateci un prato d’erba”, musicato da Camillo Moser, esprime il significato di un progetto che si propone di ridare volto a migliaia di soldati travolti dall’ostilità che ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell’Impero austro-ungarico al Regno di Serbia.

Un conflitto che annullò l’identità delle persone coinvolte sui campi di battaglia, raccontato sabato 24 febbraio attraverso il percorso della memoria espresso da tre tipologie di linguaggio: il canto di montagna, la scrittura popolare (diaristica di guerra) e le proiezioni di video-immagini.

Momenti legati dal fil rouge del ricordo raccontato per ridare volto a quelle identità perdute.

Per partecipare alla serata è necessario chiamare l’Azienda per il Turismo della Val di Non al numero di telefono 0463 830133, presso cui potrà essere prenotato il proprio posto.

Alle 21.00 lo spettacolo avrà inizio e non si potrà più entrare all’interno della sala.

Dalle 20.00 alle 20.45 vi sarà il tempo per l’accoglienza ed il raggiungimento del proprio posto presso il Palanaunia di Fondo che potrà essere prenotato ma non assegnato.

È possibile pertanto prenotarsi sino alle ore 18.00 di venerdì 23 febbraio 2018 e sino a esaurimento posti chiamando al numero sopra indicato.

Per maggiori info: www.centroculturaledanaunia.it/v2/un-filo-per-soldato-la-replica; oppure su Facebook: Un filo per soldato Replica.

Nell’immagine di copertina un esempio di impianto scenico (diverso dalla prima versione presso la C.O.CE.A.) in uno scatto dello spettacolo “Veni Creator” presso il Duomo di Trento  di Daniele Mosna






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