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Dopo la candidatura, l’avvocata Stenico si dimetta da consigliera di pari opportunità

Sono state numerose le prese di posizioni arrivate alla nostra redazione nel merito della candidatura dell’avvocato Eleonora Stenico alle prossime elezioni del 4 marzo con l’alleanza di centro sinistra.

L’avvocato Stenico è la consigliera della Commissione delle Pari opportunità che ha deciso di scendere nell’agone politico per correre alla possibilità di fare il suo ingresso nel Parlamento nazionale.

In particolare, senza entrare nel merito della professionalità di costei, riteniamo che il ruolo di consigliera, incardinato all’interno della gestione del Consiglio provinciale, possa essere legittimamente speso per finalità elettorali.

Le ragioni sono talmente intuibili che offenderemmo l’intelligenza dei lettori se ci attardassimo, solo per un attimo, a spiegarne le ragioni.

Nel caso che l’avvocata Stenico non si dimetta, la giunta provinciale che l’ha nominata (altra lampante contraddizione della legge che assegna la nomina all’esecutivo provinciale quando l’istituto [Commissione pari opportunità] è incardinato presso il consiglio provinciale) provveda immediatamente alla revoca. Ci aspettiamo, pertanto, iniziative politiche adeguate affinché dalle parole si passi ai fatti!

Secondo molti lettori è quindi il caso che l’avvocato Stenico rassegni le proprie dimissioni, liberando così dall’aspetto partitico un ruolo che dovrebbe essere – comunque e in ogni caso – di tutela di tutte le donne e non certo a rappresentanza elettorale di alcune; questo, dunque, per una questione di doverosa correttezza istituzionale.

 






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