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Voce per voce le spese sostenute per i richiedenti asilo.

Migranti: Spesi oltre 11 milioni di euro per l’accoglienza in Trentino nel 2016

L’assessore Luca Zeni risponde oggi all’interrogazione di Maurizio Fugatti (4492) in merito ai buoni spesa rilasciati ai profughi in Trentino e ad altre risorse messe a disposizione dalla provincia autonoma di Trento per il progetto accoglienza richiedenti asilo.

Le persone in accoglienza che hanno ricevuto la protezione internazionale (status di rifugiato o protezione sussidiaria) ovvero la protezione umanitaria fino ad oggi sono 111, (su circa 1.900 richiedenti) e 198 hanno proposto ricorso in via giurisdizionale mantenendo lo status di richiedenti protezione internazionale.

Per i buoni spesa regalati ai migranti per alimentari ed extra alimentari hanno risposto due aziende, una delle quali proponendo uno sconto del 3%. Per i buoni spesa «etnici» hanno invece risposto in tre con le seguenti percentuali di sconto: 15%, 10%, 5%.

Nel 2016 la spesa sostenuta per le tessere elettroniche prepagate dalla provincia di Trento è stata di 791.327,25. euro. Nell’anno 2017 la spesa sostenuta per i primi mesi 2017 (30 aprile 2017) è stata di € 350.070,19.

La cadenza della “ricarica” è mensile. Per un soggetto è di 139,00 euro, per due 220,00, per tre 264,00, per quattro 330,00 e per un nucleo di cinque soggetti 5 e più è di 409,00 euro.

Per quanto riguarda le tessere telefoniche, queste vengono rilasciate una tantum all’arrivo del migrante, per cui tutte le persone accolte hanno ricevuto per una sola volta massimo 15,00 euro di ricariche telefoniche come stabilito Protocollo d’intesa col Commissariato del governo per la provincia di Trento.

I beneficiari quindi – si legge nella risposta dell’assessore Zeni –  possono utilizzare la propria ricarica telefonica con un cellulare messo a disposizione dall’ente attuatore in determinate fasce orarie.

La spesa totale rendicontata al Commissariato del Governo per l’accoglienza straordinaria anno 2016 è stata di € 11.120.101,08 (dato aggiornato a maggio 2017).

Descrizione voce di spesa

Dalla risposta dell’assessore Zeni si viene anche a sapere che esiste anche un contributo “una tantum” che viene erogata  in caso di uscita del beneficiario dal progetto territoriale.  La relativa somma, funzionale a sostenere i costi di eventuale viaggio, vitto e alloggio per l’immediato periodo di uscita, non potrà essere superiore a 250,00 euro pro capite, salvo deroghe concesse dal Servizio Centrale e previa particolare relazione motivata.

Nel 2016 sono stati erogati e rendicontati allo Sprar euro 4.370,00 quali contributi straordinari per l’uscita.

Relativamente all’accoglienza straordinaria per l’anno 2016 sono stati rilasciati titoli di viaggio per un valore complessivo di € 510.804,95.






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